Ospedali pisani: recupero del Santa Chiara e Cisanello nuovo entro il 2017

Entro il 2017 Pisa avrà il nuovo ospedale interamente funzionante a Cisanello. Il complesso del Santa Chiara sarà interamente recuperato e destinato a usi commerciali, residenziali e turistici

Entro il 2017 l'ospedale Cisanello sarà completamente funzionante e il complesso dell'ex ospedale Santa Chiara sarà interamente recuperato e destinato a usi commerciali, residenziali e turistici. L'atto d'indirizzo è stato discusso ieri in consiglio comunale e oggi la Giunta darà formalmente il via libera a un processo che vale oltre 300 milioni di euro e che è destinato a cambiare profondamente il volto della città.

Il bando di gara sarà pronto a gennaio e vista la complessità dell'operazione e il momento generale di difficoltà economica, l'idea dei tecnici dell'azienda ospedaliero universitaria, incaricati di preparare la gara internazionale, è quella di inserire sia la costruizione del nuovo ospedale a Cisanello, che l'operazione di recupero del complesso Santa Chiara in uno stesso bando attraverso un meccanismo che consenta a chi si aggiudica la gara per la costruzione di mettere sul mercato l'area da riqualificare secondo i parametri urbanistici dettati dal consiglio comunale.

Dal riassetto urbanistico e dalla conseguente valorizzazione dell'area storica limitrofa alla Torre di Pisa, attraverso la vendita dei 21 edifici di proprietà di Azienda ospedaliera e Università di Pisa, dipende infatti buona parte dell'operazione di trasferimento definitivo di tutto l'ospedale a Cisanello, realizzando, ha spiegato il direttore generale dell'Aoup, Carlo Tomassini, "finalmente un ospedale moderno e funzionale concepito come monoblocco orizzontale e abbandonando la logica attuale dei diversi padiglioni".

Per la Regione Toscana si tratta di un progetto strategico, ha sottolineato l'assessore alla Sanità, Luigi Marroni: "E lo dimostra l'investimento diretto di 140 milioni di euro, ai quali si dovranno aggiungere i 41 di provenienza statale, gli 83 che arriveranno dall'alienazione del complesso Santa Chiara e i 52 milioni stanziati dall'università di Pisa e che recupererà dalla vendita dei suoi immobili".

Soddisfazione, infine, è stata espressa dal sindaco Marco Filippeschi, il quale ha ricordato che nel progetto Chipperfield che prevede il recupero dell'area Santa Chiara è già prevista un'area per l'accoglienza dei turisti e nella quale auspichiamo possano finire le bancarelle che vendono souvenir che saranno spostate dalla piazza dei Miracoli".

Infine, il rettore dell'ateneo pisano, Massimo Augello ha messo in risalto la grande sintonia con la quale tanti enti diversi hanno lavorato per mettere a punto un'operazione che affonda le sue radici negli anni passati e che mette le fondamenta per quella che sarà la Pisa del futuro.

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