Recupero della Sapienza, firmato il contratto: il cantiere durerà meno di un anno

Il restauro della storica struttura dell'Università partirà subito, con il cantiere che durerà da cronoprogramma 278 giorni. Lavori di consolidamento e impiantistica per 13,6 milioni di euro. Il Rettore: "Sarà una sifda, ma contiamo di farcela"

Il rendering dei lavori alla Sapienza

La Sapienza tornerà più bella e funzionale in meno di un anno. E' quanto previsto dal contratto firmato ieri fra l'Università di Pisa ed il soggetto che ha vinto la gara per il recupero. Si tratta di un raggruppamento di imprese, la BRC Spa società capofila e la Aspera Spa società mandante. La prima è specializzata in restauri e si occuperà dei lavori di consolidamento, mentre la seconda rifarà l'intera parte impiantistica. E' un intervento che complessivamente comporta un investimento di 13,6 milioni di euro. Il cronoprogramma prevede il termine dei lavori in 278 giorni, circa 9 mesi.

"Il cantiere partirà da domani - ha affermato il Rettore Massimo Augello - sarà una sfida visti i tempi che sono stati fissati, ma c'è stata una collaborazione tale fra tutti i soggetti coinvolti ed era un recupero così necessario che non potevamo che volerci mettere il minor tempo possibile. La città ce lo ha chiesto, a volte anche in modo scomposto e con dietrologie. Noi non ci abbiamo fatto caso ed abbiamo continuato a lavorare. Ringrazio sentitamente tutti gli enti intervenuti, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile".

Il finanziamento viene per la maggior parte dall'Università con 4,7 milioni di euro. Poi ci sono la Fondazione Pisa e la Regione Toscana con rispettivamente 3 milioni, il Ministero dei Beni Culturali con 1,7 e il Ministero dell'Università 1,2. Il dirigente dell'Ufficio edilizia dell'Università spiega che "è una sfida ambiziosa. Sono 700mila euro al mese di lavorazioni in un complesso ad alto tasso archeologico. Ci saranno 50-60 persone al lavoro, con cicli festivi e notturni per assicurare i tempi previsti. Per noi però è una sfida già mezza vinta: i tempi delle procedure sono stati rapidissimi. Lo studio scupoloso eseguito ci ha permesso di prevedere questi tempi senza andare a discapito della sicurezza. Confido molto nella collaborazione della cittadinanza, che credo vivranno i possibili disagi come una liberazione dal problema".

L'intervento è molto ampio. Si tratta di "consolidamento strutturale, sulle fondazioni dell'edificio, sui solai e sulle volte della copertura - spiega la responsabile del procedimento Simona Burchi - con poi adeguamento di tutta l'impiantistica e una riorganizzazione funzionale di spazi e biblioteca umanistica, che sarà riunita alla Sapienza". I disagi del cantiere non saranno solo per chi abita e lavora in zona, ma anche per gli utenti della biblioteca, oggetto di rilevanti spostamenti di volumi.

riunione universita sapienza-2La direttrice della biblioteca universitaria Angela Marseglia spiega che "è una fase che ci impegnerà molto, dovremo spostare in accordo all'azienda di restauro intere sezioni di libri. Servirà la pazienza degli utenti e la collaborazione degli enti per trovare depositi per i libri. Alla fine avremo una biblioteca migliore, con spazi più confortevoli e funzionali". A livello del Mibact infatti sono anche in fase di programmazione nuovi investimenti per il potenziamento del servizio, con si spera altri 2 milioni di euro.

"Non solo un restauro, ma il recupero di una memoria storica della città". E' questo il messaggio lanciato dall'architetto Mauro Ciampa in rappresentanza della Fondazione Pisa, visto anche il ritrovamento dei reperti recuperati nelle fondamenta e consegnati alla Soprintendenza dei Beni culturali, su cui è in corso uno studio con successiva pubblicazione. "Pensiamo di poter fare un buon lavoro - ha affermato l'amministratore di BRC Spa - il 90% del nostro fatturato viene da restauri. Abbiamo colto che non si tratta solo di questo. Di solito per interventi come questo servono 3 o 4 anni, noi lo faremo in meno di uno. Possiamo augurarci solo buon lavoro". Alla presentazione era presente anche il legale rappresentante di Aspera Spa Alex Alì Carlo Amirfeis.

L'amministrazione di Pisa, rappresentata dall'assessore Serfogli, ha assicurato "tutto il supporto possibile per evitare ritardi, possiamo lavorare sul lato di una deroga per la regolamentazione del rumore, sull'allestimento del cantiere e la mobilità. Ci potranno essere disagi ma credo che visti i tempi rapidi sono sopportabili, gli operatori del quartiere sono i primi che appoggiano il recupero".  Sulla movimentazione dei libri della biblioteca: "Ci attiveremo con la Prefettura per trovare soluzioni idonee".

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