Case popolari a Sant'Ermete: indetto referendum 'di protesta' sul progetto

La mobilitazione vuole mettere a confronto cosa chiedono i residenti e le previsioni della riqualificazione. La denuncia: "Previste abitazioni con una sola camera"

Voteranno gli abitanti di Sant'Ermete per scegliere, e quindi mandare un messaggio alle amministrazioni presente e futura, quale sia il progetto ritenuto migliore per la riqualificazione delle case popolari e del quartiere. I residenti raccolti in comitato comitato hanno indetto un referendum 'di protesta', autogestito e con tanto di schede elettorali, per il prossimo 3 giugno (voto dalle 9 alle 21 in via Emilia).

Motivo dell'iniziativa, oltre denunciare i tempi lunghi di attuazione ed i seguenti dubbi sulla realizzabilità, è la configurazione delle prossime abitazioni in costruzione: "Dei 216 appartamenti previsti nel 2011 - si legge nell'appello lancio del referendum - in 6 anni solo 48 nuovi alloggi sono stati realizzati; i prossimi 39 sono gli unici finanziati e dal progetto esecutivo risultano solo di una camera". Questo mentre "il resto dei vecchi alloggi sono consegnati all'abbandono con l'assenza di manutenzioni e gli inquilini vivono in una situazione di grave emergenza igienico-sanitaria e abitativa, più volte segnalata anche dall'Asl".

Il progetto 'Comunità di quartiere' raccoglie le richieste fatte negli ultimi anni, con gli obiettivi di: "Rifinanziare il progetto originario, con la realizzazione di alloggi idonei alla composizione dei nuclei familiari; esonerare dal pagamento dell'affitto per case non a norma, e sulla base di questo lo stralcio delle morosità e lo scomputo dal canone delle manutenzioni straordinarie fatte dagli inquilini; usare gli alloggi vuoti con criteri diversi da quelli che fino ad oggi hanno visto assegnare gli appartamenti dalla Società della Salute in condizione di sovraffollamento; installare cassonetti condominiali per rendere effettiva ed efficiente la raccolta differenziata e la bonifica delle aree verdi degradate; incrementare spazi e servizi sociali, sanitari e culturali per la popolazione del quartiere e la messa in sicurezza del cavalcavia".

L'appello alla partecipazione vede fra i primi firmatari anche esponenti politici candidati alle prossime elezioni amministrative al Consiglio Comunale di Rifondazione Comunista, Una Città in Comune, Movimento 5 Stelle. 

referendum sant'ermete 3-2

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