Attività motoria e sport al Cus: da giugno porte aperte

Il presidente Stefano Pagliara e il segretario generale Rosario La Spina illustrano le misure di sicurezza che accompagneranno il ritorno di tesserati e cittadini nel centro universitario

Adesso c'è anche una data, messa nero su bianco dopo la riunione organizzativa che i vertici del Cus hanno effettuato ieri, giovedì 21 maggio, con Marco Gesi, prorettore dell'Università di Pisa per i rapporti con gli enti del territorio, con delega alle attività sportive. Lunedì 25 maggio rientreranno nel centro di via Chiarugi i dipendenti, per rimettere in moto le attività amministrative e perfezionare gli ultimi dettagli di manutenzione degli impianti. La settimana successiva, con l'inizio del mese di giugno, tutti gli appassionati dello sport (tesserati e non) potranno tornare a svolgere attività motoria e sportiva all'interno della struttura del Cus Pisa.

"Siamo veramente felici di questa riapertura - commenta il presidente Stefano Pagliara - per tutti gli appassionati, di qualsiasi età, poter tornare a svolgere l'attività sportiva che si ama è una novità molto bella. I mesi di lockdown sono stati molto duri e questo primo pizzico di normalità farà bene alla salute fisica e mentale. Con l'auspicio, ovviamente, di poter ritornare a svolgere in totale libertà qualsiasi sport, all'aperto e al chiuso, dal prossimo settembre". Questo auspicio da parte di Pagliara fa anche da introduzione alle misure che verranno messe in campo tra una decina di giorni per la sicurezza dei lavoratori e dei frequentatori del centro universitario.
"L'ingresso alle strutture chiuse sarà interdetto - spiegano Pagliara e Rosario La Spina, segretario generale del Cus Pisa - perciò non si potrà entrare nelle palestre e negli spogliatoi. Chi varcherà i cancelli del centro dovrà farlo vestito per l'attività sportiva e dovrà tornare a casa a farsi la doccia. E' un disagio in più, ma è anche la misura migliore per la sicurezza di tutti. Per tesserati e non ci sarà la possibilità di entrare nei campi da tennis e in quelli da calcetto, seguendo ovviamente il relativo regolamento d'uso, che abbiamo pubblicato anche sul nostro sito. Inoltre per poter accedere a questi campi sarà obbligatoria la prenotazione, in modo da organizzare più facilmente il flusso di persone all'interno del centro".

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Sempre in quest'ottica, sarà di fondamentale importanza tenere traccia di tutte le persone che varcheranno i cancelli del centro di via Chiarugi. "La prossima settimana - continuano Pagliara e La Spina - definiremo le modalità di accesso. Le possibilità sono due: misurazione della temperatura attraverso il termoscanner, oppure autocertificazione nella quale le persone dichiareranno il loro stato di salute. La sorveglianza attiva sarà potenziata poiché dovremo evitare il più possibile gli assembramenti: non intendiamo fare un servizio di polizia, situazioni di eccessiva vicinanza possono crearsi anche involontariamente. Oltre all'attenzione degli ospiti, dovremo anche noi prevenire questi potenziali pericoli".
A questo proposito le attrezzature posizionate nell'area fitness non potranno essere usate dagli sportivi, che quindi potranno allenarsi nel cosiddetto 'Percorso vita' utilizzando, nel caso, attrezzi strettamente personali, incedibili, portati da casa. Infine la conferma che molte famiglie attendevano: "Dalla metà di giugno partiranno i campi solari" assicurano Pagliara e La Spina. "Attendiamo le eventuali indicazioni da parte del Comune per poterci inserire all'interno del progetto comunale. Nel caso in cui questa attività non dovesse decollare perché le altre associazioni non hanno spazi e strutture all'aperto adeguate ad ospitare in sicurezza bambine e bambini, ci muoveremo autonomamente. Abbiamo intenzione di offrire un servizio modulato sulle richieste delle famiglie, cercando il più possibile di non gravare sulle loro tasche con spese pesanti".

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