Marina di Pisa, 'Big Fish': "Affetto e solidarietà da tutti, siamo pronti per ripartire"

Dopo il furto di gennaio lo stabilimento, gestito dall'associazione L'Alba riaprirà per Pasqua. La presidente Diana Gallo: "Episodio spiacevole, ma non ci fermerà". Continua la raccolta fondi

Le prossime aperture sono fissate per domenica 16 e lunedì 17 aprile, in occasione di Pasqua e Pasquetta. Nel mese di maggio lo stabilimento aprirà poi solo nei week end, mentre da giugno prenderà nuovamente il via la stagione e le aperture saranno giornaliere. Non si ferma l'attività del Big Fish di Marina di Pisa, il primo stabilimento balneare italiano cogestito da persone che hanno attraversato storie di disagio psichico. Il 14 gennaio scorso alcuni malviventi avevano depredato le cucine del ristorante del bagno asportandone tutte le attrezzature e danneggiando l'impianto di videosorveglianza e gli allarmi. "Complessivamente - spiega Diana Gallo, presidente dell'associazione L'Alba che da prima del 2000 fornisce percorsi di riabilitazione-psicosociale e che dal 2013 gestisce anche il bagno di Marina di Pisa - tra attrezzatura, allarme e porta da riparare abbiamo subito un danno economico non inferiore ai 30mila euro".

Un danno importante, che però non ha fermato l'associazione. "E' stato un episodio spiacevole - prosegue Diana Gallo - ma non a tal punto da farci perdere la voglia di andare avanti. La passione è tanta e nonostante tutto crediamo nel nostro lavoro, crediamo che sia possibile reinserire socialmente persone che hanno avuto disagi mentali". In seguito a quell'episodio l'associazione aveva anche lanciato una raccolta fondi. "Fino ad ora - afferma ancora la Gallo - abbiamo raccolto circa 4mila euro. Questo furto ci ha però reso più consapevoli dell’importanza del lavoro che facciamo: abbiamo ricevuto sostegno e solidarietà da parte di tutti, cittadini e istituzioni, che ci dimostrano grande interesse e un grande affetto. Questo ci permette di rialzarci più forti che mai".

Ed è proprio da una delle più importanti istituzioni cittadine che potrebbe arrivare un aiuto molto importante. "Non c'è ancora niente di ufficiale - dice ancora la Gallo - ma probabilmente potrebbe fornirci parte del materiale a noi necessario grazie ad attrezzature dismesse e non più utilizzate". Sostegno ricevuto anche dal presidente del Consiglio Comunale, Ranieri Del Torto, che nella seduta di ieri, giovedì 16 marzo, ha invitato tutti i consiglieri a donare all'associazione un gettone di presenza (32,50 euro lordi, ndr). "Un’esperienza come quella del Big Fish - ha detto Del Torto - merita di essere sostenuta e anzi incoraggiata".   

Inaugurato il primo giugno del 2013 il Big Fish è il primo esempio in Italia di stabilimento balneare che permette il reinserimento sociale e lavorativo delle persone con disagio mentale. L’Associazione L’Alba dopo averlo ristrutturato ("con grandi sforzi e dopo anni di abbandono") ha vinto il bando di gara nel 2015 per 10 anni più 10. Ogni estate sono circa una quarantina, tra volontari e dipendenti veri e propri, le persone che lavorano nello stabilimento, di cui circa il 60% con trascorsi problematici. Ricca anche l'offerta di eventi culturali durante il periodo estivo: appuntamenti musicali, laboratori per il benessere e per il tempo libero creativo, campi solari per bambini (dedicati in particolare all’integrazione e all’accoglienza di bambini con situazioni di difficoltà psichiche, fisiche o sociali). Fondamentale infine anche l’impegno per offrire uno spazio accessibile alla disabilità fisica, così come l'utilizzo, in cucina, del maggior numero possibile di ingredienti biologici a chilometri zero.

"Un esempio di autoimprenditoria - afferma la Gallo - in cui tutti gli utili vengono reinvestiti". Il prossimo progetto sarà quello per realizzare all'interno della struttura una piscina di acqua calda salata. "Abbiamo una gestione decennale dello stabilimento - conclude la Gallo - e abbiamo in mente diversi progetti. Ovviamente non vogliamo fare il passo più lungo della gamba, quindi ci vorrà un pò di tempo".

Chi volesse fare la sua donazione ecco il codice Iban sul quale fare il versamento: IT 78 S 05034 14022 000000001685. In alternativa, è possibile mettere a disposizione attrezzature analoghe a quelle trafugate contattando direttamente i dirigenti dell'Associazione: Diana Gallo, 340 3541749; Romeo Ferdinando 340 3541645.

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