Raccolta differenziata, via alla 'rivoluzione': attivati in centro i nuovi cassonetti automatizzati

Si tratta di 22 cassonetti interrati e 20 fuori terra che serviranno 12mila utenze. Da marzo saranno utilizzabili solo con le tessere speciali. Filippeschi: "Una città più pulita e attenta all'ambiente"

I cassonetti automatizzati di piazza Saffi. Sotto un cassonetto in procinto di essere svuotato

Una vera e propria rivoluzione che consentirà di raggiungere l'obiettivo europeo del 65% di raccolta differenziata, di dare maggiore decoro alla città e, in prospettiva, di ridurre i costi del servizio anche grazie all'introduzione della tariffa puntuale, in base alla quale chi produce più rifiuti, e quindi inquina di più, paga di più. Sono entrati in funzione oggi, lunedì 9 gennaio, nel centro storico di Pisa i 42 nuovi cassonetti automatizzati di cui 22 interrati e 20 fuori terra.

"Porta a porta - afferma il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi - cassonetti interrati e cassonetti automatizzati: entra a regime il piano del Comune per aumentare la raccolta differenziata, per una città più pulita e attenta all’ambiente. Siamo una delle città italiane ad aver fatto più investimenti sull'ammodernamento nella raccolta dei rifiuti. Investimenti che già stanno dando i primi risultati con picchi di raccolta differenziata al 70% nei quartieri dove è a regime il sistema del porta a porta. È un obiettivo del programma di mandato che viene raggiunto. Collaboreremo con i cittadini per mettere a regime il servizio e, in prosettiva, farlo pesare meno sulle loro tasche".

COME FUNZIONANO. Ogni postazione, sia interrata sia fuori terra, ha sei pozzi di cinque differenti tipologie: marrone per i rifiuti organici, verde per il vetro, bianco per la carta, blu per il multimateriale leggero (imballaggi in plastica, lattine, barattoli e cartoni per bevande) e due pozzi color grigio per i rifiuti indifferenziati. Sono verniciati con una sostanza antigraffito che permette una più facile pulizia in caso di danneggiamento. Adesso il conferimento è libero. Per gettare i rifiuti è sufficiente schiacciare il pulsante di accensione del cassonetto e poi basta aprirlo con la maniglia o con la pedana. Lo svuotamento dei cassonetti avviene tramite speciali mezzi sia secondo un giro programmato sia secondo la segnalazione dei sensori interni che danno l’informazione in tempo reale quando il cassonetto è quasi pieno.

COME FUNZIONANO I NUOVI CASSONETTI (VIDEO)

TESSERE. Dopo l'attivazione per alcune settimane rimarranno anche i vecchi cassonetti che poi saranno rimossi gradualmente. Da marzo i nuovi cassonetti, sia interrati sia fuori terra, saranno utilizzabili solo dai possessori della speciale card che sarà distribuita a tutti gli utenti del centro storico. La distribuzione porta a porta partirà a gennaio e finirà entro fine febbraio. La tessera è assegnata, in duplice copia, a tutti i titolari di un’utenza Tari e interesserà le 12mila utenze: 9mila domestiche e 3mila non domestiche, del centro storico. Un'operazione che consentirà anche di individuare eventuali irregolarità e di introdurre, in futuro, la 'tariffa puntuale': grazie alle tessere sarà infatti possibile riconoscere ogni utente e stabilire le 'abitudini', dal punto di vista dei rifuiti, di ognuno di loro, introducendo quindi il principio secondo cui chi inquina di più paga di più.

UTENZE NON DOMESTICHE: RESTA IL PORTA A PORTA. Sparisce il porta a porta della carta per le utenze domestiche che potranno conferire tutta la spazzatura nei nuovi cassonetti. Per le utenze non domestiche la situazione sarà differente a seconda della tipologia: per tutte rimarrà attivo il consueto servizio porta a porta di ritiro di carta e cartone trisettimanale; per bar e ristoranti sarà attivo anche il servizio porta a porta quotidiano per il rifiuto organico e bisettimanale per il vetro. Per le altre tipologie di rifiuti i commercianti potranno utilizzare i nuovi cassonetti.

LAVORI. I 22 cassonetti interrati sono stati realizzati da Avr sotto la guida di Pisamo. L'intervento, vista la sua natura, è stato sempre accompagnato da archeologi della Soprintendenza. Il posizionamento di alcuni interrati è stato cambiato in itinere per salvaguardare alcuni ritrovamenti archeologi ma è stato mantenuto il numero totale di postazioni previsto dal progetto iniziale. Il costo dell'operazione, per i cassonetti interrati e non,  è stato di 2,5milioni di euro, la metà dei quali finanziati dall'Ato Costa, a cui si aggiungono 900mila euro di investimento a carico di Geofor per l'acquisto dei nuovi speciali camion.

CASSONETTI INTERRATI E  FUORI TERRA. Ecco dove si trovano, nel dettaglio, i cassonetti interrati e furoi terra. Interrati: via Bruno, via Santa Maria (due postazioni), via Cesare Battisti, via Nino Bixio, piazza Carrara, piazza San Paolo all’Orto, via San Lorenzo, via Turati, via Mazzini, piazza Santa Caterina, piazza Solferino, via Crispi, via Giusti, piazza Saffi, via Croce, piazza San Silvestro, via Corridoni, via Buonarroti, piazza Toniolo, viale Bonaini (due postazioni). Fuori terra: via Roma (due postazioni), via Cardinale Maffi, via Capponi, via Dalmazia/via Corsica, via Curtatone e Montanara, via Sighieri, via San Zeno, via del Giardino, via San Martino, via Fratti (due postazioni), via Corridoni, via Ulisse Dini, via Mazzini (due postazioni), via Lavagna, piazza San Sepolcro, via Nisi, via Romiti.

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