Stabilimenti balneari verso la 'Fase 2': "Linee guida inapplicabili per il litorale pisano"

Tra ombrelloni distanti 5 metri e cabine a stretto uso familiare, la ripartenza per gli stabilimenti balneari del litorale pisano è molto complessa. Tanti i dubbi. Venerdì flash mob al Bagno Roma

Dubbi molti. Certezze pochissime. Fra queste una su tutte, che testimonia la confusione che ancora caratterizza la ripartenza della stagione balneare: "Non potremo sicuramente riaprire il 18 maggio. I lavori di manutenzione proseguono a ritmo serrato, ma per il momento le linee guida sono inapplicabili al nostro contesto. Anche ricevendo le indicazioni definitive nelle prossime ore, non sarà possibile metterle in pratica tutte nel week end". A spiegare la situazione attuale degli esercenti del litorale sono Marzio e Fabio Gabbrielli, titolari del Bagno Corallo a Tirrenia: "In 70 anni di gestione dello stabilimento, non abbiamo mai vissuto momenti tanto incerti e difficili".

La questione del contendere, sul tavolo del dibattito animato da associazioni di categoria, professionisti, istituzioni comunali, regionali e nazionali, e esperti, è racchiusa nelle linee guida diramate da Inail e Istituto superiore di sanità lo scorso 12 maggio: le distanze tra gli ombrelloni suggerite nel documento, così come il resto dell'organizzazione della spiaggia e delle strutture connesse alla battigia (bar, docce, cabine e ristoranti) sono, nella gran parte degli stabilimenti pisani, irricevibili. "Comprendo lo scalpore generato dalle linee guida - afferma Gianluca Tiozzo, presidente dei balneari Confesercenti Toscana Nord - e lo condivido. Ma occorre anche valutarle con lucidità: non sono regole definitive, queste ultime verranno definite di concerto tra le associazioni di categoria e la Regione".

La palla adesso, quindi, è in mano al presidente Enrico Rossi, che a strettissimo giro di posta dovrà radunare tutte le parti in causa per discutere di come modulare le indicazioni fornite da Inail e Iss sulle peculiarità e le particolarità della costa toscana. "Penso alle soluzioni già trovate in Emilia Romagna - prosegue Tiozzo - dove, a fronte di una situazione epidemiologica più pesante della provincia di Pisa, è stato stabilito che gli ombrelloni possono essere posizionati a tre metri di distanza tra di loro". Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale Confcommercio e rapprenentante del Sib, aggiunge: "La sicurezza è al primo posto anche per gli esercenti, non soltanto per i clienti che verranno negli stabilimenti. Ma come in ogni ambito lavorativo e sociale, ritengo che le nuove restrizioni debbano andare di pari passo con il buon senso".

Il responsabile di Confcommercio spiega che "dalle linee guida forniteci, più che buon senso e spirito di collaborazione, traspare il classico 'scaricabarile' all'italiana nel quale, alla fine dei giochi, le responsabilità ricadono tutte sulle spalle dei lavoratori. Lo studio di Inail e Iss è molto teorico ma difficilmente traducibile e applicabile alla realtà". Fontani punta il dito contro altre criticità non affrontate dal Governo durante l'emergenza: "Il mondo imprenditoriale e artigianale è vessato da imposte e tasse pesantissime, aliquote IVA ingestibili e imposizioni anacronistiche. Questi temi non sono stati discussi nelle scorse settimane e non sono comparsi neanche nell'ultimo decreto. Per sopravvivere il commercio, le imprese e i professionisti hanno bisogno di una riforma strutturale dell'economia che parta dagli sgravi fiscali e dall'abbassamento dell'IVA al 10%".

Per portare all'attenzione delle istituzioni queste problematiche, ma soprattutto per evidenziare tutte le difficoltà del settore balneare, venerdì 15 maggio alle ore 11 verrà organizzato un flash mob al Bagno Roma, accanto a Piazza Belvedere a Tirrenia. Parteciperanno, oltre a Fabrizio Fontani, anche Federico Pieragnoli (direttore Confcommercio), il sindaco Michele Conti, Stefania Frandi (Presidente Toscana Sib) e una rappresentanza di gestori balneari. "Ad ogni modo, pur con tutte le difficoltà che stiamo attraversando, trascorreremo l'estate al mare. Sarà una stagione diversa da quelle alle quali eravamo abituati, ma con impegno e responsabilità ce la faremo" assicurano Fabio e Nico Gabbrielli.

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"Subiremo un calo drastico degli ombrelloni: è una perdita che abbiamo già messo in conto - concludono i proprietari del Bagno Corallo - daremo la precedenza ai clienti stagionali, in modo da poter controllare meglio gli accessi allo stabilimento. Gli ombrelloni giornalieri sono aboliti e attueremo anche una soluzione per le cabine: non ci potranno più essere affitti divisi da nuclei familiari differenti. La parte più semplice è quella della sanificazione: stiamo perfezionando gli ultimi dettagli, ma è un servizio che verrà effettuato senza grossi problemi". Fabio Gabbrielli si dice anche fiducioso sulle regole definitive che normeranno l'accesso alle spiagge: "Si andrà il più possibile verso la soluzione attuata in Emilia Romagna. Cercheremo anche di predisporre il servizio in spiaggia del bar, per evitare affollamenti al bancone. Abbiamo voglia di ripartire: vogliamo farlo in sicurezza e con entusiasmo, perché il mare deve rimanere un momento di svago e relax".

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