"Bottigliate e spintoni per il controllo dello spaccio": violenza in centro storico

A denunciare l'episodio, avvenuto nella notte tra il 7 e l'8 luglio in piazza Garibaldi, è Dario De Nigris, titolare del Bazeel: "E' in atto una guerra tra bande, ogni giorno è un bollettino di guerra"

Un fermo immagine di un video pubblicato sulla sua pagina Facebook da Dario De Nigris

"Un battibecco tra spacciatori andato avanti per circa un'ora, con urla, spintoni e lancio di bottiglie". Un nuovo, ennesimo episodio di violenza, presumibilmente legato allo spaccio di droga, è andato in scena nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 luglio nel centro storico cittadino. A denunciarlo è Dario De Nigris, titolare del Bazeel di piazza Garibaldi che ha postato sulla sua pagina Facebook alcuni video nei quali si vedono 5/6 persone discutere animatamente con tanto di urla e spintoni.

"Ho girato quei video - racconta il commerciante - dall'ufficio che si trova sopra il locale, in orario di chiusura. Le immagini mostrano solo una parte di quello che è successo, ma la lite è andata avanti a fasi alterne per circa un'ora, tra le 3 e le 4 di notte, coinvolgendo almeno una decina di persone. I pochi presenti, turisti e studenti, che hanno assistito alla scena sono scappati". Una situazione che, racconta De Nigris, si ripete ormai quasi quotidianamente. L'ultimo episodio noto alle cronache era accaduto il 25 giugno scorso, quando un battibecco tra stranieri era sfociato in un lancio di bottiglie che aveva coinvolto una famiglia che stava passeggiando nella zona.

"Ogni giorno - afferma - è un bollettino di guerra. E' triste ma è purtroppo la realtà del centro di Pisa in questo periodo. Stiamo assistendo ad una guerra tra bande per il controllo dello spaccio e a farne le spese siamo noi commercianti che già stiamo vivendo una stagione molto sottotono dal punto di vista degli affari. E' chiaro che episodi come questo non aiutano e le persone hanno sempre più paura a frequentare il centro storico. Io stesso quando chiudo il locale ed esco da lavoro sono sempre più preoccupato. La situazione ormai non è più sostenibile. Personalmente non ho chiamato le forze dell'ordine perchè non ero in pericolo e come detto sono episodi che si ripetono ormai tutti i giorni".

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