Rissa in Vettovaglie: "Avevano 4 bottiglie in mano, poi vetro dappertutto e fuggi fuggi generale"

Lo scontro fra le due fazioni è avvenuto intorno all'una di notte. Violenza nota per la piazza, il commento di chi ci lavora: "Ho passato anni nascosto dietro il bancone"

Come se non fosse successo niente. Il giorno dopo la maxi rissa di lunedì notte, con il ferimento del titolare del Bazeel di Piazza Garibaldi, Piazza delle Vettovaglie si presenta tranquilla. Ormai pochi i frammenti di vetro rimasti a terra, che si sentono sotto le scarpe. Chiusi i tradizionali locali della movida.

Sull'esatta dinamica di quanto accaduto proseguono gli accertamenti dei Carabinieri. Le prime informazioni parlavano di un alterco fra tunisini e centroafricani, cominciato in zona stazione ed arrivato, per esplodere definitivamente, in Vettovaglie. Una ricostruzione confermata nel suo sviluppo dalla testimonianza di una ragazza che si trovava in zona e che vuole restare anonima: "Sul Ponte di Mezzo ho visto 3 o 4 ragazzi che se la prendevano con uno, era mezzanotte. Poi verso l'una ero in un bar in Piazza Vettovaglie e si sono sentiti dei colpi molto forti, uscendo ho visto passare diversi soggetti con in mano 4 bottiglie per uno... poi la confusione, vetro dappertutto, così sono scappata nel fuggi fuggi generale. Non era solo una rissa, non scatta per caso una cosa del genere".

Momenti di panico in centro: il video

Aveva già chiuso la panineria di Marco Dolfi, che quindi non ha assistito alla violenza. Non questa volta, almeno: "Sono qua dal 2009, ho visto di tutto, ho passato anni nascostro dietro al bancone per ripararmi. Il problema sono i 10-15 soliti noti, li conosciamo tutti. Tolti loro il problema si risolve. Non capisco cosa si aspetti ad intervenire per bloccarle queste persone, poi è normale che la gente sia esasperata e possa arrivare pure a compiere gesti inconsulti".

Fa anche una valutazione politica Marco: "La Lega ha detto che toglie dalla strada queste persone e così prende consensi. Per quanto non mi piaccia Salvini, chi altri vorresti votare a questo punto? Di problemi ce ne sono tanti, lavoro, scuola, ma si deve partire dalla sicurezza delle vite delle persone. Io ci vivo tutti i giorni con gli stranieri, non è questo il tema, come detto i responsabili hanno nomi e cognomi. Vogliono non solo spacciare, ma comandare. E' una guerra di logoramento, stanno sempre in piazza a bere birra, ti guardano e devi anche abbassare lo sguardo. Non avrei mai pensato di avere a Pisa una situazione di questo genere". 

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