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Misericordia di Pisa: pesanti ritardi nel pagamento degli stipendi

I Cobas denunciano pesanti ritardi nel pagamento degli stipendi per i dipendenti della Misericordia pisana, che si trova a fronteggiare un periodo di forte crisi economica

Redazione 6 agosto 2012

I Cobas denunciano una situazione di disagio per i dipendendi della Misericordia di Pisa, che da tempo subiscono pesanti ritardi nel pagamento degli stipendi. Così il sindacato chiede al nuovo governatore Luigi Marchetti, un intervento formale sulle banche perché non aumentino gli interessi a carico dei lavoratori della Misericordia e assicurino loro piccoli fidi in caso di ritardo nei pagamenti.

"L'arciconfraternita deve farsi carico di parte degli interessi per gli stipendi pagati in ritardo - affermano i Cobas - Noi comprendiamo la situazione di crisi economica in cui si trova la Misericordia ma pretendiamo anche di avere risposte sul percorso da intraprendere per uscire dalla crisi. Nelle scorse settimane tutti i sindacati hanno accettato il piano di risanamento e sottoscritto i contratti di solidarietà con la riduzione del 33% dell'orario di lavoro per tutti i lavoratori".

"Adesso - spiegano i Cobas - bisogna avviare quel confronto auspicato sul futuro della Misericordia, proprio tra il Magistrato  e i rappresentanti dei lavoratori. I contratti di solidarietà non sono stati applicati in alcuni settori perché una riduzione oraria è risultata incompatibile con l'organizzazione dei servizi e dei turni, a dimostrazione che ogni ipotesi di risanamento non può concretizzarsi in tagli occupazionali".

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I Cobas chiedono notizie precise sull'esito degli incontri avuti dai nuovi vertici della Misericordia con banche e amministrazioni locali per ottenere chiarimenti sulla gestione dei servizi, alcuni dei quali in scadenza di appalto. Concludono con una richiesta ulteriore di incontro, da calendarizzare a settembre anche se "prima è indispensabile una comunicazione formale entro Ferragosto per il pagamento degli stipendi". (Fonte Ansa)

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