L'esame di Maturità e il rito della lucertola: ecco perchè toccare il rettile porta fortuna

Da anni ormai la mitica lucertolina di bronzo a due code è transennata dall'Opera della Primaziale per evitare che si 'consumi' carezza dopo carezza. Ma perchè è diventata una tappa obbligata? A causa del suo significato 'magico'

Si è ripetuta ieri la tradizionale visita degli studenti in Piazza dei Miracoli a cento giorni esatti dall'esame di Maturità. La tradizione vuole che porti fortuna accarezzare la mitica lucertolina di bronzo a due code scolpita sulla porta centrale della Cattedrale davanti al Battistero. Ma da anni ormai la Primaziale, per preservare l'antico animaletto dall'usura, transenna la porta così che nessuno possa avvicinarsi. Niente da fare quindi per i migliaia di maturandi in pellegrinaggio. Ma non per questo la 'gita' propiziatrice sul prato dei Miracoli, sul quale resta sempre una distesa di cartacce e bottiglie, va a vuoto.
Riti alternativi vengono improvvisati un po' ovunque, come fare ad esempio 'a zoppetto' il giro della Cattedrale o del Battistero. Ma sicuramente il rettile scolpito in bronzo resta l'oggetto del desiderio per i maturandi.

Secondo, infatti, un'antica tradizione goliardica, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, l'animaletto costituirebbe una sorta di portafortuna, così negli anni carezza dopo carezza, la lucertola ha assunto un ruolo da protagonista nella storica piazza, facendo bella mostra di sè (con quel suo colorito dorato) sulla porta che fu costruita dalla bottega di Domenico Portigiani, per conto del Granduca Ferdinando I, dopo che un disastroso incendio nel 1595 distrusse quella originale di Bonanno Pisano del 1180. La leggenda vuole che toccando le piccole figure decorate nella parte sinistra della porta, il cane, il ranocchio e soprattutto la lucertola, i sogni e i desideri più belli si realizzino.

Il significato 'magico' della lucertolina è stato spiegato dal prof. Mariano Pavanello. "La lucertolina a due code - dice lo studioso - è un'anomalia che deriva da un fenomeno di duplicazione. Da sempre tali fenomeni sono interpretati come segni a volte fasti, altre volte nefasti. Basti pensare alle nascite gemellari interpretate come segno di abbondanza o come segno di disgrazia. Se associate a qualcosa di positivo, la duplicazione diventa un fatto negativo. Nel caso della lucertola invece, un animaletto buono a nulla (lucertula in latino è diminuitivo di lacerta e significa perciò pezzettino), la duplicazione diventa presagio di abbondanza e quindi di fortuna".

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