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Piante infestanti? L'università di Pisa crea i robot per combatterle

Si tratta dell'ultimo progetto a cui stanno lavorando il dipartimento di agronomia e gestione dell'Università pisana, nell'ambito di un progetto europeo che durerà 4 anni

Redazione 9 luglio 2012

Ancora Pisa e robot, un binomio che sembra andare sempre d'accordo. Questa è la volta di un intelligente macchina creata per combattere le piante infestanti. Si tratta dell'ultima frontiera su cui sta lavorando il dipartimento di agronomia e gestione dell'Università pisana, nell'ambito di un progetto europeo che durerà 4 anni. Il piano punta alla realizzazione di una flotta di robot per la gestione sostenibile e mirata delle colture agrarie e la riduzione del 75% dell'uso dei fitofarmaci chimici di sintesi rispetto all'utilizzo attuale.

"Un vero e proprio esercito verde -  spiega una nota dell'Ateneo - composto da unità aeree e terrestri che dovranno operare in stretto contatto scambiandosi dati e informazioni: ci sono i robot aerei, droni volanti a 4 eliche, indispensabili per le prime ricognizioni, che possono portare un carico di 2 kg, e sono dotati di Gps e fotocamera per acquisire alcune informazioni di base necessarie a pianificare le azioni sul suolo". 

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Poi entrano in scena anche tre tipologie di robot terrestri, destinati a operare per il diserbo chimico del frumento, il diserbo non chimico del mais e la distribuzione di insetticidi su olivo. Anche queste macchine saranno equipaggiate con Gps e fotocamere per valutare il grado di copertura delle infestanti ed effettuare interventi mirati ed efficienti. La macchina sarà programmata con un software capace di elaborare sia i dati registrati dalle unità aeree, sia le informazioni acquisite in base a conoscenze pregresse e avrà un proprio sistema di visione artificiale, costituito da una fotocamera e da un software dedicato per il rilevamento della fila della coltura per evitare di danneggiare le piante di mais. Oltre all'Università di Pisa collaborano altri 14 partner europei tra atenei, centri di ricerca, società spin-off e ditte private. (Fonte Ansa)

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