Rocca di Ripafratta: appello dell'associazione alle istituzioni

"Intervengano Regione e Ministero a sostegno del percorso avviato dal Comune, in gioco il futuro di questo territorio": la dichiarazione di Salviamo La Rocca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il 2018 è agli sgoccioli, tempo di tirare le somme per l'associazione Salviamo La Rocca, che dal 2012 si occupa di promuovere il recupero della fortezza medievale di Ripafratta, nel comune di San Giuliano Terme. È stato un anno intenso per l'associazione, un anno di lavoro continuo per i suoi volontari: un ciclo di escursioni guidate alla scoperta delle fortificazioni del territorio, la VI edizione della Festa della Rocca, la raccolta firme per la campagna I Luoghi Del Cuore FAI – durata ben 6 mesi e conclusasi per ora con un bel 5° posto regionale, – la giornata di visite alla Rocca nel Settembre Sangiulianese (oltre 300 persone), la grande iniziativa di fine anno al Molino mediceo di Ripafratta, le tante collaborazioni tra cui il lancio del Progetto "Fortezze di Confine" con le associazioni di Lucca e Vecchiano. E l'impegno per far conoscere la Rocca e il suo territorio: nell’arco del 2018 Salviamo La Rocca ha portato centinaia di visitatori a Ripafratta, con un impegno in ottica di promozione e organizzazione turistica non indifferente, che raddoppierà in numeri e investimenti nel 2019. "Nonostante l’impegno massiccio di tante persone, soci, collaboratori, volontari" - dicono dall'associazione - "ancora una volta il 2018 si chiude senza un risultato concreto per la salvezza della Rocca". Per cui, arrivati a questo punto, forti delle oltre 7.000 adesioni alla campagna dei Luoghi Del Cuore, i soci di Salviamo La Rocca lanciare un appello alle istituzioni: "Non lasciate soli i cittadini che chiedono giustizia per questo monumento e per il futuro di questo territorio". "Ci rivogliamo certamente al Comune di San Giuliano Terme, con il quale ci sono aggiornamenti costanti e al quale già chiediamo impegni e azioni concrete nei vari incontri periodici, ma anche alla Regione Toscana e al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il momento è adesso, battete un colpo, prendete finalmente in mano la questione". Da tempo l'associazione ha cercato, con qualche successo, di coinvolgere la Regione interessandola del problema. Con l’assessore al turismo Stefano Ciuoffo, nei mesi scorsi, c’è stato anche un incontro in cui il consiglio direttivo di Salviamo La Rocca ha presentato la problematica ma anche le potenzialità di sviluppo del territorio. Il Ministero è stato invece interessato direttamente dall’amministrazione di San Giuliano, in seguito a una mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale. "Tanto dalla Regione quanto dal Mibac ci aspettiamo finalmente una presa di posizione" concludono dall'associazione "Ma non solo: la nostra richiesta è da sempre che la Rocca diventi finalmente un bene pubblico, visto che le condizioni ci sono tutte. Solo allora si potrà progettare e ricercare fondi. E l’appello lo estendiamo ai consiglieri regionali e ai parlamentari del nostro territorio". Il 17 dicembre si terrà una riunione straordinaria dell'associazione in cui saranno esaminati gli eventuali progressi e le difficoltà di questa fase.

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