Rotatoria intitolata a Niccolai, Anpi: "Sindaco, risparmi alla città questa umiliazione"

Il presidente provinciale Possenti ha scritto una lettera diretta al primo cittadino Conti nella quale attacca la decisione di dedicare una rotonda all'esponente del Movimento Sociale Italiano

Il presidente provinciale Anpi Bruno Possenti

Dopo Diritti in comune, che aveva parlato di "vergogna intollerabile", anche Bruno Possenti, presidente provinciale dell'Anpi, attacca la decisione della Giunta comunale di Pisa di intitolare una rotatoria a Giuseppe Niccolai, esponente del Movimento Sociale Italiano.
Possenti in una lettera aperta diretta al sindaco Michele Conti, e per conoscenza al prefetto, esprime tutto il suo disappunto e stupore.

"Il fascismo arrivò al potere con la violenza e l'assassinio. Instaurò una dittatura che soffocò tutte le libertà esistenti. Per chi si opponeva ci furono il carcere, il confino, l'esilio. Portò l'Italia alla guerra coloniale, all'infamia delle leggi razziali, alla guerra di aggressione a popoli che nulla ci avevano fatto. Fu corresponsabile delle stragi del 1943-45. Lasciò una dolorosa eredità di rovine, di sofferenze, di lutti - ricorda Possenti - con la Resistenza il Paese fu liberato dalla dittatura e dall'occupazione tedesca. Ci fu il riscatto morale. Dalla Resistenza nacquero la Repubblica e la nuova Italia fondata sui principi di libertà, di uguaglianza, di solidarietà, di pace. Tanti giovani dettero la vita per conquistare la libertà 'per chi c'era, per chi non c'era, per chi era contro'".

"Anche per Giuseppe Niccolai che poté essere consigliere comunale e parlamentare. Poté farsi promotore di un partito neofascista, del ripristino della pena di morte, del riconoscimento a fini pensionistici degli squadristi, dei volontari franchisti della guerra di Spagna, dell'estensione dei benefici di guerra ai repubblichini di Salò. Poté dirigere 'Il Machiavelli', dalle cui colonne riproponeva le idee che erano state alla base del ventennio, senza mai rinnegarle - prosegue il presidente provinciale Anpi - le strade, le piazze, le rotatorie, le scuole si intitolano a chi merita la gratitudine dei posteri per l'eredità che lascia. A chi può essere indicato come esempio alle nuove generazioni".

Per Possenti invece intitolare una rotatoria a Giuseppe Niccolai "è una decisione grave". "Ancora più grave se affiancata a personalità come Carlo Ciucci e Giuseppe De Felice. Certamente non ne saranno onorati i loro familiari".

"Mi rivolgo a Lei, che è il Sindaco di tutti, che ha giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza, con un accorato appello a revocare questa decisione. A risparmiare alla città di Pisa questa umiliazione" conclude Possenti nella lettera a Conti.

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