Casa di Cura San Rossore: nuova sala operatoria ibrida con i paesaggi pisani

Inaugurata la struttura tra le più performanti della Toscana. Permette diagnostica per immagini e interventi in un ambiente che riduce lo stress del paziente

La Casa di Cura San Rossore di Pisa ha inaugurato oggi 9 giugno la nuova sala operatoria ibrida e integrata, tra le più tecnologiche e performanti della Regione. Fra le più avanzate tecnologicamente, offre al paziente un ambiente nel quale, oltre a disporre di diagnostica per immagini ad alta risoluzione ed attività chirurgica, si trova la piacevolezza delle immagini del Parco di San Rossore e del litorale utile a calmare lo stess dell'intervento.

La sala operatoria vanta la certificazione ISO 5, ossia si avvale della miglior tecnologia finalizzata alla riduzione delle infezioni in ambiente ospedaliero, particolarmente pericolose per il paziente soprattutto in caso di interventi di alta specialità, come la neurochirurgia, l'ortopedia, l'oculistica, la chirurgia vascolare toracica e la radiologia interventistica. In questa sala 'intelligente' tutte le componenti, dagli impianti agli elementi architettonici, fino ai percorsi e al layout, contribuiscono in maniera significativa alla riduzione del rischio infezioni.

Le apparecchiature elettromedicali sono posizionate su bracci pensili senza la presenza di cavi o ingombri sul pavimento, in modo da facilitare le operazioni di pulizia e sanificazione. Anche gli impianti per il trattamento continuo dell'aria VCCC (Ventilazione, Condizionamento e Contaminazione Controllata) contribuiscono ad abbassare la carica batterica naturalmente presente nell'ambiente o veicolata dall'équipe chirurgica. Nello specifico nei 25 mq attorno al tavolo operatorio sono posizionati 80 punti per il ricambio continuo dell'aria.

Come dotazioni tecniche ci sono anche dispositivi audio e video per lo streaming e per connettere in videoconferenza altri specialisti in tutto il mondo. C'è una zona di monitoraggio separata, collegata in modalità audio e video con il campo operatorio ed è governata da un sistema informatizzato che gestisce e controlla in modo centralizzato tutte le tecnologie e le strumentazioni presenti, anche a distanza.

La tecnologia 3D presente permette di aumentare la profondità del campo operatorio e di amplificare l'immagine tridimensionale delle strutture anatomiche rispetto all'approccio chirurgico tradizionale. Questa tecnologia pone il chirurgo nelle migliori condizioni per operare con la massima precisione, anche in caso di interventi che richiedono movimenti complessi e delicati, come annodamento e sutura.

"Il tema dell'umanizzazione delle cure riveste oggi una straordinaria importanza - afferma l'avvocato Andrea Madonna, Presidente della Casa di Cura San Rossore - si è compreso che il benessere del paziente non è dettato solo dal gesto chirurgico o dall'appropriatezza della terapia farmacologica, ma deve tenere conto del suo stato d'animo e del suo vissuto. Con questa nuova sala operatoria vogliamo offrire ai nostri pazienti la miglior soluzione per la loro sicurezza, ma desideriamo anche aiutarli, come ci è possibile, ad affrontare l'intervento con maggior serenità".

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