Saldi: le raccomandazioni di Altroconsumo

L'associazione dei consumatori ha stilato un breve decalogo di buoni consigli da seguire per evitre brutte sorprese negli acquisti scontati. Da porre attenzione sulla possibilità di cambio della merce e sulla garanzia

Partono ufficialmente oggi i saldi invernali a Pisa, così parte anche la corsa all'affare. Altroconsumo mette in guarda i consumatori con alcuni consigli al fine di aiutarli a scegliere bene cosa comprare e a far valere i propri diritti in caso di problemi.

- Il negoziante non è tenuto a cambiare la merce (a meno che non sia difettosa), se non si è sicuri del proprio acquisto, prima di comprare chiedere se il negozio consente l’eventuale cambio della merce e in quali termini.

- Provare sempre l’articolo scelto: se ci si pente dell’acquisto, potrebbe non esserci l'opportunità di cambiarlo.

- Non acquistare i capi d'abbigliamento che non abbiano, oltre all'etichetta di composizione, anche quella di manutenzione: si eviteranno incidenti durante la pulitura.

- Se si compra una merce che è stata espressamente messa in saldo perché difettata, occorre ricordarsi che non si può far valere la garanzia contestando il difetto al negoziante.

- La garanzia vale per due anni dall’acquisto anche per la merce in saldo. Prestare quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, potrebbero deteriorarsi. Il consiglio è di fotocopiali, per poterli esibire al momento opportuno.

- La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui scopri il difetto del prodotto che hai acquistato.

- Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi. Se non lo fa, insistere e protestare con la banca o la società emittente della carta.

- I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, farlo notare al negoziante. Se quest'ultimo insiste, per tutelare i propri diritti è possibile chiamare la polizia municipale.

- Proprio per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: se la regola no viene rispettata, si può fare denuncia alla polizia municipale.

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