Lo scomparso di Lajatico confessa ai Carabinieri: "Mi sono inventato tutto"

E' chiuso il caso dell'imprenditore Salvatore Mannino, la perdita di memoria era una finta

I sospetti sono stati definitivamente confermati: "Mi sono inventato tutto, non ho mai perso la memoria, ho fatto tutto da solo". Salvatore Mannino ha confessato ai Carabinieri che la propria misteriosa scomparsa è stata una sceneggiata. Dopo che gli accertamenti medici avevano escluso cause traumatiche o psicologiche per la perdita di memoria, ora l'imprenditore 52enne di Lajatico ha definitivamente confermato che il suo allontanamento da casa è legato a motivi personali, in particolare ai presunti dissidi in famiglia, in particolare con la suocera.

La confessione è stata ampia, si apprende, così i militari si apprestano a chiudere il caso ed a consegnare alla Procura di Pisa il rapporto finale. Spetterà poi alla magistratura valutare l'eventuale esistenza di reati commessi da Mannino, come il procurato allarme. A breve l'uomo, rientrato la sera di martedì 23 ottobre in Italia dalla Scozia dove era rimasto ricoverato ad Edimburgo, sarà dimesso dall'ospedale pisano.

Il caso: il messaggio cifrato, i soldi in casa e il ritrovamento

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