Scandalo università

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Negli ultimi giorni l'opinione pubblica ha dato molto risalto allo scandalo delle false dichiarazioni dei redditi per ottenere borse di studio e alloggi nelle case dello studente a Roma.

A Pisa nelle ultime settimane gli studenti hanno protestato,occupando anche alcuni edifici adibiti ad aumentare la capacità abitativa studentesca, per sottoporre all'attenzione della città e degli organi competenti l'insufficienza di posti letto in relazione agli aventi diritto.

Sono proprio quest'ultime parole ad avere un significato molto importante "aventi diritto".

Si sono portate avanti queste proteste contro l'agenzia regionale per il diritto allo studio senza mai ventilare l'ipotesi che i posti letto assegnati fossero non propriamente per gli aventi diritto, non si è mai chiesto un controllo sulle borse di studio assegnate e se queste fossero lecite o frutto di qualche furbetto che non si trova solo a Roma.

Io credo nella buona fede degli studenti ma dopo quello che è successo invocherei dei controlli su chi abita le case dello studente piuttosto che fare azioni fini a stesse, che servono sì a portare alla luce il problema ma che non portano a niente di concreto.

Inoltre leggendo un articolo di un giornale locale, riguardante la chiusura degli studentati per le vacanze natalizie, mi sono chiesto "I posti alla Praticelli che vengono "affittati" a 10 € durante questo periodo di chiusura,che alloggi sono?" perchè se si protesta per la mancanza di posti letto in città poi ce ne sono di liberi da affittare a pagamento c'è una contraddizione in termini.

In conclusione spero che gli organi competenti facciamo luce anche a Pisa sulla situazione degli alloggi universitari, su chi li occupa e si possa essere totalmente fuori dall'illegalità; Togliendo immediatamente ogni diritto a chi non ne ha.

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