Degrado del trasporto pubblico: schiaffi e 'atti osceni' sugli autobus

Due episodi avvenuti nella giornata di domenica confermano la difficile situazione che si vive a bordo dei bus. Un'autista della Ctt nord: "Episodi del genere accadono purtroppo quasi tutti i giorni. Segnaleremo tutto al prefetto"

Inciviltà, maleducazione e atti osceni. Ma anche minacce e aggressioni. Scene ormai diventate quasi quotidiane a bordo degli autobus pubblici. Gli ultimi due episodi risalgono alla giornata ieri.

Il primo è avvenuto durante la corsa del mattino e vede coinvolto un autista della del Ctt Nord sulla Lam Rossa. Sono quasi le 9 quando a bordo dell'autobus, diretto in via Pietrasantina, all'altezza della fermata di Piazza dei Miracoli, salgono due passeggeri nordafricani. L'autobus è quasi deserto e quando i due passeggeri salgono l'autista chiede loro il biglietto. In un primo momento i due lo ignorano e si mettono a sedere ma, quando l'autobus sta per ripartire, uno dei due passeggeri si alza all'improvviso, va verso la postazione di guida e da uno schiaffo al conducente.  L'autista non fa in tempo a reagire che i due fuggono. A questo punto il conducente vede però una pattuglia dei carabinieri che sta passando in zona per un controllo e ferma i militari che, dopo essersi fatti descrivere i due passeggeri riescono nel giro di poco tempo a bloccarli ed a identificarli.

Il secondo episodio avviene invece nel tardo pomeriggio. La corsa interessata in questo caso è quella della linea 6, in direzione Barbaricina. "Sono circa le 19.20 - racconta Fabrizio Genovesi, autista della corsa e segretario provinciale della Faisa-Cisal - quando alla fermata della Stazione centrale sale a bordo dell'autobus un immigrato dell'est sulla quarantina. E' visibilmente ubriaco e inizia a fare strani balletti importunando gli altri passeggeri a bordo. Questi ultimi però, per evitare di far degenerare la situazione, preferiscono fare finta di niente e non dare corda all'immigrato, anche perchè, in mano, ha una bottiglia di birra".

La sorpresa arriva però al termine della corsa: "Arrivati a Barbaricina - continua Genovesi - il passeggero scende dall'autobus, si mette davanti al mezzo e si abbassa i pantaloni rimanendo in mutande. A questo punto inizia a fare l' 'aeroplanino' davanti all'autobus, emulando l'esultanza di Montella. Dopo forse un paio di minuti per fortuna se ne va". L'episodio, in questo caso si conclude senza incidenti: "Questa volta, per fortuna, non ci sono stati gesti di violenza - conclude Genovesi - e tutto alla fine si è risolto senza incidenti, tanto che non ho nemmeno segnalato l'episodio all'azienda. Quello che è certo, però, è che a bordo dei bus, episodi del genere accadono purtroppo quasi tutti i giorni. Segnaleremo tutto al prefetto".

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