Carichi di lavoro eccessivi: assistenti sociali in sciopero

Parte la mobilitazione dopo oltre un anno di contrasti fra i lavoratori e la cooperativa Agape

Gli assistenti sociali della Cooperativa Sociale Onlus Agape, impiegati presso la Usl Toscana Nord Ovest della Zona Pisana e della Zona Valdera, hanno proclamato lo sciopero per l'intera giornata del 10 gennaio prossimo. I lavoratori, rappresentati dalle Camere del Lavoro Autonomo e Precario, informano che la decisione "si è resa quanto mai necessaria" per la chiusura al dialogo della cooperativa circa un "aggravio del carico di lavoro dovuto al cambio d'appalto".

La nota delle Camere del Lavoro Autonomo e Precario ripercorre la vicenda: "E' stato con l'approssimarsi del cambio d'appalto che le Clap, già a partire dallo scorso aprile e poi fino a fine settembre, hanno chiesto un confronto con Agape, unica partecipante e vincitrice della gara disposta dalla Usl Toscana Nord Ovest". Per il sindacato il "pesantissimo aggravio dei carichi di lavoro" si è configurato "con l'istituzione del servizio della Reperibilità e del Pronto intervento sociale", più per alcuni lavoratori "il cambio della sede di lavoro e dell'area di intervento. Neanche a dirlo, tali insostenibili ritmi di lavoro stanno violando l'integrità psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori, e affaticando, inevitabilmente, la relazione con gli utenti".

"Agli inizi di ottobre tutto è improvvisamente cambiato - dice il sindacato - Agape ha deciso di chiudere duramente ogni interlocuzione, sino a quel momento sostanzialmente in essere. In risposta a tale brusca chiusura, le Clap hanno provato a chiedere spiegazioni, rilanciando la loro piena disponibilità al confronto. Nulla da fare: nella sua immediata replica Agape ha minacciato, tanto le Clap quanto i suoi iscritti, di ricorrere a contestazioni disciplinari e denuncia penale in caso di sciopero, compromettendone il corrispettivo diritto costituzionalmente tutelato e posto a base del nostro ordinamento democratico. Di fronte a tale condotta, schiettamente anti-sindacale, le Clap hanno chiesto una ulteriore convocazione attivando la procedura di raffreddamento e di conciliazione e proclamando lo stato di agitazione. Pronta è stata la risposta del committente pubblico, la Società della Salute della Zona Pisana, con la sua presidente, la USL Toscana Nord Ovest. Ma al tavolo del 26 novembre, disposto per esperire la procedura, Agape ha pensato bene di non partecipare, in aperta violazione della norma che regolamenta lo sciopero nei servizi pubblici essenziali".

Conclude così il sindacato: "La battaglia contro l'aumento dei carichi di lavoro, già eccessivi vista la strutturale carenza di organico in relazione ai servizi di cui gli assistenti Sociali sono affidatari, è dunque anche una battaglia per la libertà sindacale e il diritto di sciopero. Ma è pure la battaglia di chi da anni lavora in regime di 'esternalizzazione' a mezzo di cooperative sociali, che svolgono a tutti gli effetti interposizione illecita di manodopera, e che oggi più che mai chiede l’internalizzazione. Trattandosi nel caso degli assistenti sociali, tra l'altro, di personale qualificato che ha già superato, nel corso dell’ultimo decennio, diverse selezioni a rilievo pubblico".

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