Rifiuti, è sciopero degli addetti alla raccolta: "Geofor ritiri la nuova gara"

A lanciare la protesta, in programma per l'intera giornata di martedì, l'Unione Sindacale di Base. I Cobas: "Troppo pochi i soldi per il nuovo appalto"

Un camion per la raccolta dei rifiuti (foto d'archivio). Sotto un momento della conferenza stampa convocata dai Cobas

"Geofor ritiri il bando di gara per incongruenza economica". E' quanto chiedono all'azienda di gestione dei rifiuti i Cobas di Pisa che questa mattina, 4 novembre, hanno convocato una conferenza stampa nella loro sede di via San Lorenzo, a Pisa. Nel mirino l'appalto per 'L'affidamento dei servizi di raccolta differenziata, trasporto dei rifiuti solidi urbani ed altri servizi di igiene urbana nei comuni di Calci, Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano' in scadenza il prossimo 15 novembre.

"La gara di appalto - affermano per i Cobas Sandro Giacomelli, Marco Lotti e Said Talbi - coinvolge centinaia di lavoratori impiegati sul territorio. Già adesso molti di questi operari percepiscono bassi salari a causa dei precedenti appalti di Geofor che non hanno permesso di applicare a tutti il contratto collettivo nazionale Fise Assombiente, perchè troppo costoso. Al suo posto è stato adottato il Ccnl Multiservizi, inferiore rispetto al Fise di 350 euro al mese in busta paga".

Tra le richieste dei Cobas quella che il Ccnl Fise sia applicato a tutti i lavoratori. Una richiesta che secondo il sindacato rischierebbe però di rimanere inascoltata, almeno a leggere il capitolato di gara dell'ultimo bando. "Gli scorsi appalti - proseguono Giacomelli, Lotti e Talbi - rappresentavano due lotti ben distinti, vinte da aziende diverse. Un lotto con una base di asta di 20,5 milioni di euro e l'altro con una base di asta di 7,6 milioni di euro, per un totale di circa 28 milioni. L'ultima gara, ancora aperta, ha unito questi due lotti ma con una base di asta di 26 milioni di euro, 2 in meno rispetto al totale dei vecchi capitolati. Ci chiediamo quindi come sia possibile applicare un contratto più costoso con meno soldi rispetto al 2016".

"E' anche vero - proseguono i Cobas - che il 28 ottobre scorso è stata pubblicata una rettifica al bando che aggiunge 3,9 milioni di euro, destinati alla 'premialità' ma non sappiamo come e quando potranno essere usati questi soldi e in base a quali risultati. Non possiamo infine non sottolineare che le aziende che parteciperanno alla gara proporranno un ulteriore sconto rispetto alla base d'asta, abbassando ulteriormente il totale della cifra disponibile".

Sciopero e possibili disagi

Intanto per domani, 5 novembre, l'Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero per l’intera giornata dei lavoratori di Avr, della Cooperativa Ati e della Cooperativa Geeco. "Potrebbero quindi verificarsi - si legge sul sito di Geofor - disagi riguardo i servizi di raccolta dei rifiuti".

Una protesta che riceve il sostegno di Diritti in Comune che in una nota sottolinea "le forti preoccupazioni dei lavoratori e delle lavoratrici per il nuovo bando di gara elaborato da Geofor. In questi anni ci siamo sempre battuti per affermare il principio per cui a parità di mansione deve corrispondere parità di salario: tutti i lavoratori impiegati nel servizio devono essere inquadrati sotto lo stesso contratto collettivo nazionale di categoria. Nel nuovo bando di gara, nonostante precedenti rassicurazioni, non sembrano esserci le garanzie che ciò avvenga. Le risorse stanziate sono inferiori a quelle necessarie e, con i prevedibili ribassi, si assottiglieranno ulteriormente".

"Inoltre - prosegue Diritti in Comune - si prevede di introdurre un meccanismo di premialità che mal si concilia con l’applicazione uniforme e incondizionata del contratto collettivo nazionale. Servono dunque chiarezza e certezze, che ad oggi mancano. Riteniamo necessario fermarsi per riaprire un confronto con i sindacati, con l’obiettivo di stanziare nel capitolato di gara tutte le risorse necessarie per riconoscere ai lavoratori i loro diritti. La partita in gioco è troppo importante e, per questo, saremo anche noi in piazza martedì prossimo".

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