Scuola Normale, scioperano le lavoratrici della mensa: "Vogliamo gli stipendi arretrati"

Si teme anche per la tutela dei posti di lavoro. I Cobas: "La lotta è solo all’inizio"

Foto d'archivio

Nuova mobilitazione per le lavoratrici e i lavoratori dell'appalto della mensa della Scuola Normale Superiore che ieri, lunedì 15 ottobre, hanno deciso di entrare in sciopero per protestare contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi arretrati. L'iniziativa vuole "portare all’attenzione della Scuola - scrive in una nota Cobas Lavoro Privato Pisa - le incertezze occupazionali ed economiche che da diversi mesi pesano sulle spalle di queste lavoratrici, legate ormai allo stato di difficoltà in cui versa la cooperativa CFT facente parte dell’ATI che gestisce l’appalto. I ritardi nei pagamenti continuano, a conferma del grave stato di crisi in cui versa la cooperativa".

Si teme anche per la tutela dei posti di lavoro. "Nonostante le informazioni giunte alla Scuola Normale e alla Cooperativa Cooplat, capofila dell’appalto, nessuno è intervenuto e le lavoratrici ed i lavoratori sono stati lasciati soli. Davanti all’ennesimo ritardo nei pagamenti degli stipendi hanno proclamato lo sciopero".

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Nel pomeriggio di oggi, martedì 16 ottobre, è previsto un incontro tra il sindacato e la Cooperativa Cooplat, capofila dell’appalto. "Chiederemo inoltre - si legge ancora nella nota - un incontro urgente con il segretario generale della Scuola Normale per affrontare il problema della mancata retribuzione: come committente la Scuola non può ignorare i problemi che vivono questi lavoratori, anzi, deve vigilare e garantire che diritti e retribuzioni vengano rispettati e garantiti. La lotta è solo all’inizio e lo sciopero di ieri non è che un assaggio di di quello che succederà se non verranno assicurati certezze nel pagamento dei salari degli arretrati e garanzie occupazionali".

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