Sciopero per il clima: "L'amministrazione attui politiche energetiche e di mobilità più incisive"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

E' nata sui social all'improvviso l'iniziativa di stamattina, 30 novembre, che ha visto riunirsi un drappello di cittadini e cittadine davanti alle Logge di Banchi per rompere il silenzio nazionale e chiedere all'amministrazione della città importanti ed efficaci politiche energetiche per Pisa. I manifestanti, con coloratissimi cartelli, hanno esposto le serie problematiche legate alla crisi climatica in atto e si sono fatti promotori in città delle richieste che ambientalisti e scienziati di tutto il mondo avanzano con allarme ed urgenza: dobbiamo agire adesso e in maniera incisiva! Oltre ai volantini consegnati ai passanti è stata consegnata all'ufficio protocollo del Comune il seguente comunicato, il cui testo trovate sotto, indirizzato al Sindaco e agli assessori Dringoli (delega alla mobilità urbana) e Bedini (delega all'ambiente e PAES) Ovviamente il focus sui cambiamenti climatici non finisce qui e i cittadini e le cittadine della città si sono dati appuntamento ad un prossimo venerdì di dicembre sempre sotto il comune. La problematica della crisi climatica è infatti trasversale e riguarda tutti allo stesso modo e tutti noi possiamo fare qualcosa per cambiare gli scenari sul lungo periodo.

Alla cortese attenzione del Sindaco di Pisa
OGGETTO: RICHIESTA DI UN IMPEGNO CONCRETO PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Gentilissimo Sindaco,
con questa lettera Le chiediamo di esprimere il Suo impegno per contrastare i cambiamenti climatici, che rappresentano la più grande minaccia che la nostra generazione deve affrontare, e di essere l’esempio trainante per le altre Amministrazioni. “Alcuni dicono che dovrei essere a scuola. Ma perché un giovane dovrebbe studiare per il futuro, se nessuno sta facendo abbastanza per salvare tale futuro? Qual è il senso di imparare fatti, se i più importanti fatti forniti dai migliori scienziati sono ignorati dai nostri politici?” - Greta Thunberg, 15 anni. A fine agosto, ha fatto il giro del mondo la protesta di Greta, una ragazza svedese con la sindrome di Asperger, che quest’anno ha deciso di non andare più a scuola. Non vuole più andare a scuola perché non vede un futuro. L’umanità è minacciata da una catastrofe che è già in corso: i cambiamenti climatici. Ovunque si vedono già i danni provocati dai cambiamenti climatici, eventi estremi hanno devastato anche l’Italia. Eppure nel dibattito pubblico e cittadino non si parla mai di clima. La comunità scientifica è stata chiara: per salvare il nostro futuro dobbiamo agire ora! Anche la recente dichiarazione diffusa dall’Ufficio Stampa del Quirinale, firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme ad altri Capi di Stato e di Governo, ci invita all’azione: “Sulla base delle competenze scientifiche e dei mezzi finanziari abbiamo l'obbligo nei confronti delle generazioni future di fare tutto ciò che è umanamente possibile per fermare i cambiamenti climatici e per rispondere ai loro perniciosi effetti. Facciamo appello alla comunità internazionale e a tutte le parti dell'accordo di Parigi: agiamo insieme, in modo deciso e rapido per fermare la crisi climatica globale" E allora, quanto tempo ancora dovremo attendere per assistere a scelte coraggiose da parte dei nostri amministratori? Siamo cittadini e cittadine di questa città preoccupati dalla mancanza di politiche serie tese a far fronte alla crisi climatica nel nostro Paese. In particolare vorremmo che la nostra città prendesse misure più accorte e coraggiose per dare un contributo importante ed evidente alla lotta alle emissioni di gas serra, responsabili di questa crisi. Non c'è più tempo da attendere! Mentre in tutto il mondo si stanno moltiplicando le proteste e le azioni per contrastare i cambiamenti climatici, in Italia, e in particolare nella nostra città, il dibattito pubblico è dominato da presunte minacce: degrado, immigrazione, “malamovida”. Quando tematiche come la Green Economy e la mobilità sostenibile saranno messe al centro delle azioni politiche della nostra Ammistrazione? Quando saranno messe in atto azioni concrete per difendere la popolazione dai disastri ambientali? Per quanto riguarda le politiche energetiche la nostra città si è dotata del PAES (Piano di azione per l'energia sostenibile), strumento operativo e volontario che andrebbe aggiornato e perseguito. Inoltre, per l'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili (solare) installate su edifici comunali, il nostro Comune è da anni fermo (media di 3,38 kW ogni 1000 abitanti dal 2015 al 2018 – Ecosistema Urbano di Legambiente). Sul tema "mobilità sostenibile", nelle ultimissime azioni del Comune, si assiste a politiche a favore della mobilità privata rispetto a quella pubblica ed “attiva” (piedi e bici), una vera e propria inversione di tendenza rispetto alle scelte di una città che dovrebbe fare della sostenibilità la sua priorità. Come cittadini e cittadine che hanno a cuore questa questione, Le chiediamo a gran voce che si passi dai dati ai fatti, investendo nel futuro sostenibile che gli abitanti di Pisa, città di scienza e impegno, meritano! Signor Sindaco, è tempo di portare la difesa dell’ambiente e del clima in primo piano.

Pisa, 30/11/2018
Cittadini e cittadine di Pisa

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