Piena dell'Arno, la Regione: "Fondamentali la cassa di Roffia e lo Scolmatore"

L'ente regionale fa il punto dopo la grande paura per la possibile esondazione del fiume nel pisano

La cassa di esondazione di Roffia

Terminata la massima allerta per rischio esondazione dell'Arno, la Regione Toscana fa il punto per quel che riguarda la situazione in provincia di Pisa.

"L'onda di piena è passata senza tracimazioni ed esondazioni del fiume. Il sistema idraulico dell'Arno con la cassa di Roffia e lo Scolmatore ha permesso di gestire al meglio l'evento - sottolineano dalla Regione - questo a parte una segnalazione che riguarda il territorio di Santa Croce in cui è stata registrata una puntuale esondazione del fiume".

"L'opera fondamentale che ha permesso la riduzione del rischio idraulico da San Miniato fino alla foce dell'Arno è la cassa di esondazione della
Roffia,
realizzata con circa 18 milioni di finanziamenti regionali, che consente di smaltire fino a 5 milioni di metri cubi. Quantità che hanno contribuito a laminare con una portata di 100 metri cubi al secondo il picco di piena - affermano dalla Regione - altrettanto importanti sono stati i lavori effettuati alla foce del canale Scolmatore che hanno consentito di aumentare il deflusso verso il mare di ben 500/600 metri cubi al secondo. Nel corso del prossimo anno avranno il via altri 15 milioni di lavori per la ripulitura del canale fino a Pontedera e il consolidamento delle strutture artigianali".

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