Scomparsa di Gino Nunes: il ricordo del sindaco Pisa Marco Filippeschi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La scomparsa, così prematura, di Gino Nunes addolora profondamente e lascia un grande vuoto. Perdiamo un protagonista della buona politica.  Gino è stato un grande sindacalista e dirigente politico e un forte uomo di governo. La passione generosa per la politica e per l’impegno sociale lo aveva distolto dalla sua professione di medico facendogli scegliere prima l’impegno sindacale a tempo pieno e poi il lavoro, per lui degno di grande considerazione, di funzionario di partito.
Le sue straordinarie doti di sintesi, la sua curiosità intellettuale e la sua capacità di lavoro facevano la differenza e davvero vivificavano ogni contesto in cui s’impegnava. In ogni discussione Gino sapeva portare un punto di vista nuovo, un’analisi penetrante e fuori dagli schemi, il risultato di una lettura o di un’intuizione. Sapeva farlo in modo diretto e poco incline a vecchie liturgie, anche se teneva molto ad essere parte di un collettivo coeso e solidale. Ho avuto il privilegio di conoscerlo e di averlo come compagno e amico da quando, ancora molto giovane, sono stato coinvolto in luoghi dove lui portava il suo contributo. Luoghi che allora erano davvero palestre di formazione alla politica. Fra tantissimi ricordi, non posso dimenticare lo sforzo che fece, da dirigente del Pci pisano, perché fossero ripresi i percorsi di valorizzazione del patrimonio della scuola, dell’alta formazione e della ricerca, per interpretare e mettere a frutto l’ondata d’innovazioni tecnologiche che rapidamente avrebbero cambiato la nostra società. Gino è sempre stato aperto alle innovazioni, a partire da quelle della politica, senza pregiudizi. Lo stesso sforzo lo impegnò da consigliere comunale e da vicesindaco di Pisa, quando dette prova di avere visione e, al contempo, di saper interpretare la fatica dell’amministrazione locale e di avere una capacità di dialogo che non sacrificava il progetto che rappresentava e a cui teneva.
Con la sua lunga esperienza di presidente della Provincia di Pisa Gino ha lasciato un segno molto forte sulla nostra comunità, dando ruolo e prestigio all’istituzione, mettendo del suo in tante scelte strategiche che ci accompagneranno anche domani e diventando un punto di riferimento ben oltre l’ambito locale, una personalità di proiezione nazionale. La sua prima esperienza di sindacalista, mai dimenticata, ne ha fatto un protagonista nello sforzo per rinnovare l’economia e garantire il lavoro e la sua dignità. E anche in Consiglio Regionale ha saputo portare un’esperienza e competenze non comuni, che hanno molto arricchito l’apporto che la classe dirigente pisana dà alla Toscana e che, soprattutto, ci hanno insegnato come si deve garantire il livello del contributo che i partiti politici devono dare nelle assemblee elettive.
Chiunque abbia conosciuto Gino Nunes porterà con sé il ricordo del valore insostituibile dell’intelligenza, dello spessore culturale personale e del sacrificio prestati alla solidarietà sociale e alla buona politica.  Porterà con sé la traccia profonda della sua inconfondibile umanità, segnata anche dalle prove più difficili.
Gino avrebbe potuto dare ancora tanto alla sua comunità. La città di Pisa gli deve molto. Oggi è vicina con tutto l’affetto ai suoi familiari. Domani dovrà ricordare Gino Nunes, in modi non retorici, perché l’esempio della sua vita e del suo impegno e della sua passione per i principi che possono motivare una vita e un impegno rimangano ad aiutarci a costruire un futuro migliore.

Marco Filippeschi
Sindaco di Pisa

 
 

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