Saldi estivi, sconti fra il 30 ed il 50%: 110 euro la spesa media pro capite prevista a Pisa

Confcommercio fa il punto in vista dell'avvio delle vendite, previsto per il 1° luglio: "Si punta ad esaurire le scorte"

"Previsioni in linea con lo scorso anno, spesa media pro capite di circa 110 euro, un giro d'affari intorno ai 6 milioni". E' questa la fotografia dei saldi estivi a Pisa, in partenza da sabato 1 luglio, che fa la presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini. "Non ci aspettiamo miracoli - prosegue la rappresentante degli operatori - ma sono convinta che lavoreremo bene e voglio comunque essere ottimista. In questi giorni si è vista molta gente entrare nei negozi per guardare ed informarsi, segno che è ancora forte la consapevolezza nei consumatori che i saldi sono un'ottima opportunità per acquistare ad un eccellente rapporto qualità prezzo. Per quanto ci riguarda, esaurire tutte le scorte resta l'obiettivo principale. Un dato è certo: la mezza stagione nella moda non esiste più, dai capi invernali si passa subito a quelli estivi più leggeri. Se il clima continua ad aiutarci, le vendite potrebbero essere brillanti".

"Gli sconti - fa una stima la Grassini - si aggireranno tra il 30% il 50% di media, e come diciamo sempre, sarà importante rivolgersi a quei negozi che offrono garanzie sui prodotti made in Italy e sul post vendita. E' giusto ricordare che i cambi sono a discrezione dell'esercente, e che resta l'obbligo soltanto per la merce difettosa".

"Pasqua e la primavera hanno spinto in alto le vendite dei settori abbigliamento e calzature - conclude la presidente- è grazie a questo fatto se chiuderemo questa prima parte di stagione in linea con quella dello scorso anno, perchè la moda resta comunque uno dei settori più colpiti dalla contrazione dei consumi, in particolare nell'ambito della cerimonia, che ha registrato una flessione del 20% di media rispetto al 2016".

Il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli fa il punto sul contesto economico: "In provincia la spesa procapite per i saldi scende in media intorno ai 90 euro, con un giro d'affari di 26 milioni di euro. La fiducia delle famiglie si mantiene su livelli decisamente ridotti, anche se i consumi hanno dato un piccolo cenno di ripresa (+1%). Il punto è che il commercio al dettaglio in provincia di Pisa è reduce da cinque anni drammatici (-3,2%) e registra la peggiore perfomance della Toscana, mentre dal 2012 al 2016 gli stessi negozi di abbigliamento hanno subito una contrazione del -2,6%. La ripresa dei consumi passa necessariamente da un rinnovato clima di maggior fiducia, speriamo che i saldi estivi 2017 possano rappresentare un'anteprima positiva per l'inizio della prossima stagione autunno-inverno. Ce ne sarebbe davvero bisogno".

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