Scontri Pisa-Brescia, 92 Daspo e 8 arrestati: sindacati di Polizia contro il tifo violento

La Questura di Firenze aggiorna il bollettino dei coinvolti, 4 poliziotti feriti, uno sopra un occhio. Il sindacato Coisp: "Vietare le trasferte alle tifoserie"

Pisa al centro di una pagina nera del calcio italiano. Sale il conto dei coinvolti nell'aggressione di ieri, sabato 17 settembre, di un centinaio di tifosi pisani al pullman di supporters del Brescia. La Questura di Firenze-Empoli conta 92 persone identificate, di cui 8 arresti. Per tutti loro avviata la procedura per il Daspo.

Secondo la ricostruzione della Polizia intorno alle ore 14 ad un chilometro circa dallo stadio il gruppo di ultras del Pisa, molti a volto coperto, ha bloccato il mezzo scortato dalla Polizia. Una parte degli occupati è sceso per cercare il contatto, con le forze dell'ordine che hanno evitato la rissa. I tifosi pisani, anche armati di oggetti contundenti, nel ripetuto tentativo di arrivare alle mani hanno iniziato un fitto lancio di oggetti contro gli agenti ferendone 3, e colpendo un funzionario di polizia sopra un occhio. Infranto anche il parabrezza di un'auto di servizio.

Lo scontro poteva verificarsi anche durante la partita. Al Castellani, durante l'intervallo, circa 500 supporters pisani sono scesi dal loro settore manifestando l'intenzione di voler raggiungere l'altro gruppo distante oltre un chilometro. L'immediato schieramento dei contingenti di Polizia ha evitato ogni conseguenza, con i tifosi che sono poi tornati nel settore attribuito.

Dopo le prime condanne delle istituzioni arrivano quelle dei sindacati di Polizia. Il Coisp di Firenze parla di "ennesima dimostrazione dell'arroganza e del senso di impunità che regna tra le frange più estreme del tifo, che continuano a caratterizzare in negativo e ad ogni latitudine il calcio italiano, governato ormai da un sistema che essendosi completamente piegato alle logiche dei grandi profitti, produce capitali enormemente superiori rispetto a quelle che sono le necessità connesse alla tutela dell'incolumità degli operatori di Polizia che sono impiegati nei servizi di Ordine Pubblico". Poi la proposta: "Vietare le trasferte delle tifoserie, soprattutto quando siamo in presenza di gruppi di ultras tra i quali esistono accese e storiche rivalità ed introdurre sul piano legislativo nuove misure più stringenti che rispetto ai Daspo dispongano l'interdizione perpetua di accesso allo stadio".

Per il Siulp Pisa "stigmatizzare l'accaduto è il minimo, bisogna pensare seriamente al fatto che in un clima come quello a cui abbiamo assistito oggi è impensabile riaprire l'Arena se non ci sarà la più assoluta certezza di uno stadio in sicurezza e per il pubblico e per gli operatori della sicurezza. Il Siulp Pisa rivolgendosi ai tanti tifosi, quelli veri, che nella vicenda Britaly Post ci avevano ringraziato per la nostra posizione e per la nostra chiarezza, oggi lancia un appello 'Isolate chi trasforma una partita di Calcio in una guerriglia'".

LA RISPOSTA DELLA CURVA NORD

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