Scritte sulla facciata della Normale: la condanna di residenti e commercianti

Il Comitato di quartiere di Santa Maria torna a proporre videosorveglianza e piantone stabile delle Forze dell'Ordine, con Confcommercio che chiede maggiore impegno contro la movida

Le scritte nella foto della Normale

Condanna unanime da parte di cittadini ed istituzioni circa l'atto vandalico perpetrato nella notte ai danni della facciata della Normale di Pisa. Fra le reazioni ci sono quelle del Comitato di quartiere di Santa Maria e di Confcommercio, con entrambe che si scagliano contro la mala-movida.

Il Comitato chiede che "vengano rapidamente individuati e puniti i responsabili" e parla di una "offesa inaccettabile all'intera città". "Questo gesto - prosegue - si aggiunge al sistematico deturpamento di una piazza che è il cuore culturale e artistico della città,  per gli effetti della movida, estesa anche ad altre strade e piazze, che prosegue indisturbata ormai per tutto l'anno. Si sono colpiti solo alcuni abusivismi commerciali, ma nessuno è mai stato incriminato per i reati penali che si commettono abitualmente in questo luogo".

Si ribadisce la mancanza di "un adeguato sistema di video-sorveglianza, non a caso il lato dove è avvenuto lo sfregio è privo di telecamere". Inoltre "la piazza, dopo la nuova pavimentazione, magnificata come un recupero di alto valore estetico che viene lasciata imbrattare quasi tutte le notti con vetri, vomito ed escrementi, resta semibuia tutta la notte: non mai stati ripristinati i riflettori che mandavano luce dal basso sui palazzi, ma solo 3 edifici su 7 sono fiocamente illuminati con luci radenti dall’alto. Il Palazzo della Carovana, il Palazzo della Gherardesca, la chiesa dei Cavalieri e il Palazzo dei Dodici restano al buio, come pure il centro della piazza, favorendo attività illecite e criminose".

Danni e degrado per i residenti, che quindi chiedono "un presidio permanente notturno, con impiego dei militari per tutelare i beni culturali; un sistema di videosorveglianza ed illuminazione; un piano di prevenzione e repressione del fenomeno della movida, contro lo spaccio e l'abuso di alcol".

Il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli: "Non c'è fine al peggio e questo gesto conferma purtroppo che l'escalation di inciviltà e violenza prosegue impunita in centro storico. Come sosteniamo da troppo tempo, la splendida Piazza dei Cavalieri è diventata il simbolo di quanto di peggio c'è a Pisa: luogo di inaccettabili festini all'aperto, assembramenti a base di fiumi di alcool, rifiuti, vandalismo e degrado senza fine".

"Individuare quanto prima i colpevoli per dare un segnale - auspica il rappresentante - mentre la priorità resta quella di restituire la piena e legale fruizione della piazza e di gran parte del centro storico all'intera cittadinanza. Per questo, nessuno deve sottrarsi ai propri compiti, Forze dell'Ordine, Polizia Municipale, istituzioni, associazioni, cittadini tutti con l'obiettivo di salvaguardare la nostra città da questa sempre più invadente barbarie. La strada maestra resta sempre quella di garantire la legalità e il rispetto delle regole da parte di tutti, senza sacche di impunità per nessuno".

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