Scuola Normale: in piazza dei Cavalieri striscioni contro il direttore e il sindaco Conti

L'iniziativa è stata promossa mercoledì mattina da studenti e dottorandi della scuola di eccellenza: "Nessuno dei due, chi in Normale, chi in Comune, ha pensato ad ascoltare i nostri bisogni"

"Né Conti, né Barone. Cambiamo Direzione!". E' questo il contenuto di due striscioni appesi questa mattina, mercoledì 19 dicembre, da studenti e dottorandi della Scuola Normale Superiore di Pisa, dal quarto piano del Palazzo dell’Orologio, dove si trova la biblioteca della scuola d'eccellenza. Nei giorni scorsi erano stati gli stessi allievi a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del direttore, Vincenzo Barone, in seguito alla vicenda che riguardava la 'gemmazione' della scuola, cioè l'ipotesi di istituire una sede distaccata al sud della Scuola Normale.

"Abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro all’istituzione e a tutta la cittadinanza - spiegano su Facebook gli studenti - chiediamo con forza un cambio netto di direzione il cui primo passaggio, per noi, è rappresentato da un cambio al vertice della Scuola. Negli ultimi mesi la torsione autoritaria del direttore si è sempre più rafforzata, culminando nell’imposizione della fondazione della Scuola Normale Meridionale".

Un progetto a cui gli studenti si sono però opposti. "Non perchè contrari, in linea di principio, alla fondazione di altre scuole d’eccellenza, ma per la mancanza di trasparenza e democrazia nella definizione del modello di investimento che sarebbe stato fatto. Tuttavia va rilevato come negli ultimi anni il concetto stesso di eccellenza sia servito soltanto a mascherare i tagli al sistema universitario, a danno di tutto il Paese. Noi studenti e dottorandi siamo stati attaccati a più riprese, da dentro e da fuori la Scuola: ci hanno accusato di essere incapaci di cogliere la visione avveniristica che ci veniva proposta dal direttore".

"Con gli striscioni che abbiamo esposto oggi - proseguono studenti e dottorandi - ci teniamo ad uscire dalla misera contrapposizione tra la visione autoritaria di Barone e quella campanilistica del sindaco Conti. Nessuno dei due ha tenuto conto dei nostri bisogni, opinioni e proposte. Nessuno dei due, chi in Normale, chi in Comune, ha pensato ad ascoltare i bisogni di studenti, dottorandi e di tutte le componenti del mondo accademico. È proprio da questi bisogni, invece, che pensiamo si debba partire per imprimere alla Scuola e all’Università un profondo cambio di direzione. Per questo - concludono - ribadiamo la nostra sfiducia al direttore e la richiesta di dimissioni immediate e rinnoviamo l’invito a tutto il mondo accademico pisano a lanciare una discussione profonda di ripensamento del modello universitario in cui viviamo".

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