Scuola, nuovo anno: il presidente Unione Valdera Filippo Fatticcioni e il delegato David Turini salutano studenti e insegnanti

Ai comuni si sta chiedendo di surrogare alle lacune di altri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In queste ore riaprono le scuole di ogni ordine grado in tutta la Valdera. Sono circa 15 mila gli studenti nelle scuole della Valdera. A loro, alle loro famiglie, agli insegnanti, al mondo della scuola va il saluto dell’Unione della Valdera, il nostro saluto e quello di tutti i sindaci della Valdera.

Stamo attraversando un periodo difficile di crisi economica e sociale. Ma noi riteniamo che la scuola e la pubblica istruzione siano strategici per rilanciare il nostro Paese. L’Italia non è un Paese ricco di materie prime. La prima delle risorse del nostro Paese è il sapere, il know-how, la conoscenza. E’ la creatività, sono le idee che abbiamo sempre prodotto. Per  continuare a farlo occorre investire sulla conoscenza e sul sapere. Per questo è importante puntare sulla scuola.

I sindaci sono a conoscenza di questo. E spesso in questa fase di difficoltà si trovano a intervenire per surrogare agli impegni disattesi da altri livelli istituzionali, pur in presenza spesso di materie nelle quali non vi è diretta responsabilità.

In questi giorni ad esempio nel Comune di Santa Maria a Monte sta valutando la possibilità di mettere a disposizione risorse proprie per evitare la soppressione dei due pomeriggi di rientro alla scuola primaria. Sarà difficile poterci riuscire e il messaggio che non può passare è che i Comuni possano surrogare risorse che non gli competono e che, soprattutto, non hanno più.

Tutti i comuni italiani hanno grossi problemi in relazioni ai vincoli posti dalla manovra economica che ha colpito gli enti locali più di ogni altro settore. Paradossalmente gli enti locali stessi sono quelli che poi, in ultima istanza, scendono in aiuto di ogni altro presidio sociale. Basti vedere gli sforzi che sulla scuola della Valdera stiamo facendo da anni.. Gli enti locali hanno subito una sostanziale diminuzione dei trasferimenti statali. Le risorse sono già limitate per i servizi che sono di competenza del Comune, come per esempio mensa e trasporto e in generale tutti i servizi a domanda individuale.

In più quest'anno l'amministrazione comunale di Santa Maria a Monte, come tutti i comuni assegnatari di una o più sezioni della scuola dell’infanzia regionali, ha messo a disposizione risorse, in aggiunta a quelle regionali, in modo da scongiurare liste d'attesa che avrebbero messo in difficoltà le famiglie. Per un Comune destinare risorse per i rientri pomeridiani alla scuola primaria, che esula dalle proprie competenze, significa mettere a repentaglio servizi che ha il dovere di garantire. Per i comuni dell’Unione della Valdera è importante intervenire per sostenere la scuola, anche andando oltre le proprie dirette e specifiche competenze, ma questo non potrà accadere sempre e comunque. Sono a rischio ulteriori tagli ai contributi affitto, tagli al sostegno famiglie in difficoltà, servizi in genere a sostegno delle fasce più deboli della nostra cittadinanza. Ci avviamo ad un lavoro più complessivo con la consapevolezza che forse proprio la gestione unitaria di tutta l’Unione e di tutto un territorio può contribuire a risolvere questi problemi, ma dobbiamo ribadire con forza a tutti i nostri cittadini che se i tagli continueranno ad essere di questo tenore per i comuni, i miracoli non si possono fare . Buon anno scolastico a tutti.

Filippo Fatticcioni, presidente dell’Unione della Valdera, e David Turini,  delegato alle politiche educative

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