Borgo Stretto, edicola sotto sequestro 'preventivo': il padre del titolare è ritenuto un capomafia

Il motivo del sequestro è dovuto al fatto che il padre del titolare è ritenuto un capofamiglia ed è stato condannato a venti anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, omicidio volontario ed estorsione

La Dia di Firenze ha posto i sigilli su un'edicola del valore commerciale di 400 mila euro a Borgo Stretto. Il motivo del sequestro è dovuto al fatto che il padre del titolare è ritenuto un capofamiglia ed è stato condannato a venti anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, omicidio volontario ed estorsione.

"Il provvedimento - spiegano gli investigatori della Dia Centro operativo di Firenze - è un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca di beni, emesso dalla Corte di assise di appello di Reggio Calabria, su richiesta avanzata dalla sezione operativa di Messina, nei confronti di una famiglia ritenuta contigua alla cosche mafiose messinesi".

"È una notizia che desta preoccupazione - ha commentato il sindaco Filippeschi - Abbiamo già preso misure importanti per incrociare dati e informazioni sensibili, con il coordinamento della Prefettura. Il contrasto alla penetrazione delle mafie e dei capitali sporchi nella nostra economia è la priorità assoluta delle istituzioni locali. Non c’è azione più importante di questa".

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