Pontedera, merce falsa in un negozio: sequestrati oltre 15mila capi

Chiusi due laboratori e individuate le aziende e le ditte che producevano e commercializzavano i prodotti

Durante un controllo, lo scorso ottobre, presso un negozio di abbigliamento e accessori nel centro di Pontedera, la Guardia di Finanza aveva scoperto che, tra la merce esposta c’erano anche orecchini, borse e abbigliamento contraffatti riportanti il logo delle note case di moda Chanel, Gucci”, YSL, Louis Vuitton e Fendi.

Così, partendo da questo sequestro e dall’esame della documentazione contabile ed extracontabile, i militari sono riusciti ad individuare due laboratori artigianali, rispettivamente a Pistoia e a Ferrara, un negozio di vendita all’ingrosso a Firenze e un’impresa tessile, con sede a Reggio Emilia, primo anello della catena della produzione del falso.
Le perquisizioni nei laboratori dei due artigiani, che disegnavano e creavano i modelli di orecchini e altri articoli di bigiotteria riportanti i marchi di Chanel e Louis Vuitton, hanno permesso di sequestrare, oltre ai prodotti falsi, anche un computer, agende e appunti, le cui analisi sono servite a ricostruire il giro d’affari illecito e a proseguire le indagini.

In questa operazione, le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Pisa sono riuscite a risalire all’intera catena della produzione. Infatti, non solo sono stati individuati il deposito e i laboratori artigianali, ma anche il primo anello della filiera: una storica azienda tessile emiliana che produceva parte dei capi sequestrati.

Per accertare la falsità dei prodotti, sono state necessarie accurate perizie a testimonianza dell’alta qualità della merce e dell’elevato livello organizzativo dei soggetti coinvolti nella frode. Sequestrati anche campionari di vecchie collezioni e quelli della prossima stagione estiva, per la quale la produzione dei capi contraffatti sarebbe stata avviata a breve.

Complessivamente, le attività hanno permesso di sequestrare oltre 15.000 capi contraffatti e circa 100 tra attrezzi da lavoro ed utensili, chiudere due laboratori e individuare le aziende e le ditte che producevano e commercializzavano i prodotti, nonché di denunciare alle Procure della Repubblica competenti sette persone ritenute responsabili di contraffazione dei marchi e commercio di prodotti con segni falsi.

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Commenti (14)

  • Tanto per uno che prendono, nove la scansano. Se non mettono la gente in galera, non cambia nulla.

  • stanno... un lo sapeva nessuno... solo alla stazione tutti i negozi dei neri e cinesi vendono roba contraffatta...

    • O "scemotta" hanno scritto

      non solo sono stati individuati il deposito e i laboratori artigianali, ma anche il primo anello della filiera: una storica azienda tessile emiliana che produceva parte dei capi sequestrati.

      Impara almeno a leggere prima di scrivere cazzate

      • scemotta sarei io, imbecillotto?!!!

        • Non te la prendere! non è colpa mia se non ci arrivi: ti manca un sacco di pezzi nella zucca.

      • Oh ammodino eh!? Che mi garba anco.

  • Ma i nomi no, c'è la privacy? Ma i giornalisti devono dare notizie o fare informazione ?

    • Se fossero stati stranieri avresti vistobi nomi.. Ditta emiliana =privacy

      • Mica è vero sai? I nomi solo dei rompiscatole delle redazione, figuriamoci degli stranieri che sono i loro figliocci adottivi

        • franco O franco: sto ancora aspettando la sfida che ti ho lanciato qualche mese fa: lancio a 1500 m con apertura a meno di 300 metri da terra. Meno chiacchiere

  • Guarda caso dopo il cambio della giunta sbucano laboratori di falso ovunque. E’ bastato pedinare i venditori abusivi per risalire alla catena. Inutile rimarcare come in precedenza NON ci fosse la volontà di perseguire i venditori abusivi e neanche tutta la filiera.

    • a Pontedera c'è sempre il PD....

    • Hai ragione, infatti tutti sanno che la Guardia di Finanza risponde direttamente alla giunta comunale......beata 'gnoranza

      • Guarda che questi - pur di dare addosso allo straniero - non leggono neppure i comunicati

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