Emergenza freddo: potenziati i servizi per i senza fissa dimora

Grazie al progetto 'Homeless' per il periodo invernale a Pisa aumentano i posti letto nel dormitorio di via Conte Fazio e i turni di distribuzione di pasti caldi, coperte e sacchi a pelo: la crisi continua a creare profondi disagi

Con questo gelo pungente il pensiero inevitabilmente va a chi non ha una casa ed è costetto a passare la notte per strada cercando ripari di fortuna. Proprio per aiutare le persone senza fissa dimora a ripartire da un momento buio a Pisa è attivo il progetto Homeless, gestito per la Società della Salute dalle cooperative “Il Simbolo” e “Il Cerchio”. "Anche quest’anno durante il periodo di freddo ne potenziamo i servizi - ha spiegato Maria Paola Ciccone, assessore al sociale del Comune di Pisa e presidente della Società della Salute - speriamo in una collaborazione proficua tra tutte le istituzioni, come fu l’anno scorso,  per aiutare le persone senza fissa dimora ad affrontare la stagione invernale".

La regia del progetto Homeless si trova all’asilo notturno di via Conte Fazio, struttura di proprietà della USL ristrutturata grazie ai contributi della Fondazione Pisa (1 milione di euro) e della Regione Toscana (700mila euro) e inaugurata nel 2009. Una struttura residenziale che è anche centro diurno, sportello di ascolto e punto di accesso gratuito a internet aperto lunedì e giovedì dalle 14 alle 18.30. Da ieri sera (lunedì 10 dicembre) per rispondere all’emergenza freddo, e per tutto il periodo invernale, i posti letto aumenteranno da 28 a 34. A fianco del dormitorio lavora inoltre l’unità di strada: 6 operatori che monitorano il territorio e la cui attività durante l’inverno viene potenziata: oltre al consueto turno serale (4 volte la settimana) con la distribuzione di 40 pasti caldi al giorno, da questa settimana e per tutto l’inverno si aggiungono due turni pomeridiani la settimana durante i quali vengono distribuite coperte e sacchi a pelo, validi aiuti per la notte quando le temperature si fanno più rigide. "Lo scorso inverno sono stati 170 i sacchi a pelo e circa 400 le coperte distribuite" spiega Riccardo Cerchiai, della cooperativa “Il Cerchio”.

"Sono 120-130 le persone a Pisa che quotidianamente fanno riferimento al progetto Homeless, in sensibile aumento rispetto agli anni passati" ha spiegato Massimo Ceriale, della cooperativa “Il Simbolo”. Lo scorso 12 novembre, in occasione dell’incontro “Un patto di comunità per le politiche sociali”, il presidente della cooperativa “Il Simbolo” Alberto Grilli ha illustrato la situazione: nei primi 9 mesi del 2012 sono stati 321 i buoni notte distribuiti all’asilo notturno di via Conte Fazio e 4.751 i colloqui per aiutare le persone alla ricerca di un lavoro o che hanno bisogno di accedere ai servizi sociali e sanitari. La crisi continua a  mordere e i suoi effetti si fanno sentire. Da chi perde il lavoro, a chi si ritrova ad un certo punto della vita senza una famiglia su cui contare, fino a chi soffre di depressione, ogni “senza fissa dimora” ha una storia diversa, ma per tutti arriva nello stesso punto: sulla strada. "Una società civile ha il compito di aiutare queste persone, non per compiacersi, ma per dare la possibilità a tutti di camminare con le proprie gambe, di andare avanti e superare le difficoltà, di rientrare dalla marginalità per ritrovarsi di nuovo protagonisti della comunità" ha commentato Giuseppe Cecchi, direttore della Sds dell’Area Pisana.

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