Campo nomadi della Bigattiera, Confcommercio attacca: "Sgombero immediato"

Dopo l'intervento dell'Ente Parco, che ha denunciato la situazione presente nell'area, dove vengono svolte attività pericolose per l'ambiente, l'associazione di categoria prende posizione e chiede un intervento delle autorità competenti

(foto d'archivio)

Uno sgombero che ora non può più essere rimandato. L'intervento dell'Ente Parco di San Rossore che alcuni giorni fa, per bocca del suo direttore Andrea Gennai, aveva denunciato i gravi danni ambientali provocati nei campi nomadi della Bigattiera e di Coltano, ha innescato anche la presa di posizione di Confcommercio Pisa. Dal Parco avevano sottolineato le attività illegali di routine che vengono svolte all'interno dei campi, dove vengono bruciate auto rubate per eliminare le parti in plastica e recuperare le parti ferrose da vendere al mercato nero insieme ad ingenti quantità di rame rubato. Un 'lavoro' costante che riversa nell'ambiente diossina e liquami altamente inquinanti.

"Esprime vivo apprezzamento e totale sostegno alla presa di posizione del direttore dell'Ente Parco in merito ad una indispensabile e irrimandabile soluzione per l'illegittima e inaccettabile presenza del campo nomadi sulla Bigattiera - afferma Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale ConfcommercioPisa - il suo intervento non solo è legittimo e doveroso, ma fortemente apprezzato da cittadini e imprenditori, perché infrange una incomprensibile cortina di silenzio da parte della massima istituzione di tutela ambientale, un silenzio che durava da sempre".

Una situazione a dir poco drammatica, un intreccio inestricabile tra produzione e smaltimento di rifiuti pericolosi e una serie di reati collegati che gli imprenditori non hanno mai smesso di denunciare: "Sono anni che denunciamo tutte le cose che il direttore Gennai finalmente e coraggiosamente ha segnalato pubblicamente, ma che sono cadute completamente nel vuoto fino ad ora - prosegue Fontani - al giorno d'oggi sembra quasi un atto di forza reclamare la legalità e talvolta a denunciare alcuni reati si rischia di esporsi e di rimanere soli. Eppure Confcommercio Pisa non intende cedere di un centimetro sul terreno della battaglia per la legalità, non soltanto una priorità turistica e commerciale, ma anche una questione di giustizia sociale e di convivenza civile. Il passo successivo, che adesso ci aspettiamo in base alle indicazioni e al monito del direttore del Parco di San Rossore, è che seguano azioni rapide, concrete e incisive dagli organi e dalle autorità competenti. Proprio in questi giorni, a fronte di un completo flop della stagione estiva causa maltempo, il governatore Enrico Rossi ha sollecitato vivamente gli imprenditori balneari a prolungare la stagione intervenendo su due livelli: quello economico, con sconti e promozioni, e quello organizzativo, con eventi e iniziative. Raccogliendo l'invito del governatore - conclude Fontani - come balneari pisani ci permettiamo di fare due proposte inerenti ai due ambiti individuati dal presidente Rossi che riteniamo veramente utili agli imprenditori e ai balneari, entrambi di competenza regionale: rinuncia alla richiesta di pagamento dell'Imposta Regionale sul canone demaniale 2014 e sgombero immediato del campo rom della Bigattiera, adesso che il Parco lo richiede pubblicamente".

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