Insediamenti abusivi: ordinanza per lo sgombero della Golena D'Arno

Le operazioni sono previste per oggi, giovedì 6 settembre. Circa una quindicina le persone che dovrebbero essere allontanate dall'area con l'abbattimento di alcune baracche

Lo sgombero di un accampamento abusivo (Foto d'archivio)

E' programmato per questa mattina, giovedì 6 settembre, lo sgombero di un accampamento abusivo nell'area della Golena D'arno, dietro l’Ospedale di Cisanello, al confine tra Pisa e San Giuliano Terme. L'operazione è stata decisa dal sindaco di Pisa, Michele Conti, con un'ordinanza contingibile e urgente firmata lunedì 3 settembre. L'ordinanza fa seguito ad una relazione della Polizia Municipale del 28 agosto scorso nella quale si "evidenzia la presenza di persone che dimorano - senza peraltro alcun titolo autorizzativo - in fatiscenti manufatti (baracche) sul bordo del fiume Arno". Da quanto si apprende dovrebbero essere circa una quindicina le persone interessate dallo sgombero, con l'abbattimento di 3/4 baracche.

L'ordinanza parte da una serie di considerazioni. Si parte dal fatto che "quest'area - si legge nel documento - non può essere utilizzata per abitazione in quanto zona tra il letto del fiume ed il suo argine, che può essere soggetta ad inondazione in caso di piena". In secondo luogo "che l’avvicinarsi della stagione autunnale, con la ripresa delle piogge, può determinare fenomeni di piena con conseguente rischio per l’incolumità delle persone che qui dimorano". Infine l'ordinanza sottolinea come "l’area dove sono presenti i manufatti non è dotata di servizi igienici, è priva di forniture idriche ed elettriche, non può disporre di un servizio di raccolta dei rifiuti e che pertanto non è idonea alla permanenza delle persone per l’assenza di minime condizioni igienico-sanitarie".

Il documento mette inoltre in evidenza il fatto che "le persone reperite nell’area sono già state invitate a chiedere assistenza ai locali servizi sociali per l’individuazione di eventuali percorsi che, nel rispetto di leggi e regolamenti, possano soddisfare una eventuale necessità abitativa o altre necessità di natura socioassistenziale" e sottolinea come "tuttavia non risulta che, ad oggi, tale accesso ai servizi sociali sia avvenuto".

Da quanto si apprende l'intervento delle forze dell'ordine dovrebbe essere realizzato in modo da impedire "che le baracche possano essere ricostruite nel breve-medio periodo". Oltre all'abbatimento "dei manufatti presenti" e "all'allontamento immediato di tutte le persone presenti nell'area" l'operazione prevede inoltre "la rimozione dei rifiuti al suolo" con il conseguente "conferimento in discarica".

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