Aumento del biglietto del Pisa Mover a 5 euro, il Sindaco: "Siamo stati costretti"

Michele Conti: "Dovevamo scegliere tra mettere le mani nelle tasche dei pisani o far pagare solo chi lo utilizza"

"Abbiamo scelto di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini pisani". Il sindaco Michele Conti prende parola sul nuovo piano economico finanziario (Pef) presentato al Comune dalla Pisa Mover Spa, l'azienda che gestisce la navetta elettrica che collega la stazione centrale all'aeroporto Galilei. Un piano che prevede di aumentare i biglietti per la corsa singola dai 2,70 euro attuali a 5 euro, riducendo inoltre l'orario di esercizio giornaliero del Pisa Mover di 3 ore e trasferendo alla società gestrice dell'infrastruttura gli incassi derivanti dalla sosta lunga (superiore a 18 ore) al parcheggio scambiatore, che fino ad ora spettavano proprio al Comune (circa 20mila euro il fatturato dei primi 4 mesi del 2019). Nel nuovo Pef si prevede inoltre una riduzione complessiva del numero di utenti di circa il 10%, che verrebbe però compensata dal maggior costo dei biglietti.

"Trovandoci costretti - afferma Conti - a scegliere tra far pagare tutti i pisani istituendo di fatto una tassa in più, o aumentare il biglietto del Pisa Mover solo per chi lo utilizza, non abbiamo avuto dubbi scegliendo la seconda ipotesi. Abbiamo scelto di non far pagare ai cittadini gli errori della passata amministrazione". Il sindaco spiega quindi i presupposti che stanno alla base della richiesta di riequilibrio del Pef. "Questi - afferma Conti - possono ricondursi a due fattori: i maggiori costi di gestione derivanti dalla richiesta del Comune, accettata dal concessionario, di ampliamento del sistema di servizio di 3 ore e, soprattutto, i minori ricavi rispetto a quelli previsti nel Pef posto alla base della convenzione per una significativa contrazione della domanda. In sostanza meno passeggeri del previsto, meno incassi del previsto".  

Una problematica quest'ultima che, come spiegato in Commissione consiliare, deriva soprattutto dall'aumento del numero di bus che collegano direttamente l'aeroporto di Pisa e Firenze. Una vicenda su cui la precedente amministrazione aveva provato a intervenire con l'ordinanza che obbligava i mezzi turistici a fermarsi al parcheggio scambiatore del Pisa Mover.

Per far fronte a questi problemi "il Comune di Pisa - prosegue Conti - avrebbe dovuto cercare le risorse per rimettere in equilibrio il Pef, rimanendo con due sole opzioni a disposizione visto che non erano percorribili né la strada della dilazione temporale della convenzione, poco incisiva in termini economici, né quella dell’aumento del contributo in conto gestione che eroga la Regione Toscana, che dal canto suo aveva già fatto sapere che non avrebbe erogato più del previsto. Dunque o il Comune faceva fronte con risorse del proprio bilancio distratte da altri servizi essenziali, oppure decideva, come abbiamo fatto, di aumentare il costo del biglietto per gli utilizzatori".

La proposta di accordo sostitutivo prevede anche un impegno delle parti a promuovere l’utilizzo del Pisa Mover. "Azione - conclude Conti - che non mi pare sia avvenuta in maniera efficace in passato. Mettere in riequilibrio il Pef è un passo fondamentale per mettere al riparo la società e il Comune da enormi rischi finanziari, ma dobbiamo continuare a lavorare per far funzionare il Pisa Mover, sia dal punto di vista economico che della valorizzazione del servizio per cittadini e turisti. L’infrastruttura c’è e sono a questo punto inutili le discussioni se fosse necessaria o meno per la città, ognuno si sarà fatto la propria idea: è dovere di chi amministra farla funzionare per la città e per tutelare i lavoratori che lì sono impiegati".

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