Don Bosco: Filippeschi visita il carcere, manca anche la carta igienica

Situazione al collasso nella casa circondariale pisana: 354 detenuti contro una capienza di 280. Nel 2010 era stata superata la soglia delle 400 presenze. Il sindaco: "Il Governo intervenga, necessaria ristrutturazione"

Un momento della visita al carcere del sindaco Filippeschi

"La situazione di sovraffollamento, carenze di personale e risorse nelle carceri italiane è grave e Pisa non fa certo eccezione: per avere un’idea dico soltanto che nei giorni scorsi abbiamo consegnato due pancali di carta igienica, centocinquanta confezioni in tutto, su indicazione del direttore, perché le scorte erano in via di esaurimento e vi era la concreta possibilità di rimanere senza. Nei prossimi giorni ci attiveremo per far arrivare tre frigoriferi e un condizionatore: sono piccoli interventi, che facciamo volentieri per quanto non direttamente di nostra competenza, ma assolutamente insufficienti rispetto alle reali necessità. Il grande impegno di chi lavora all’interno delle carceri non basta, occorrono interventi di tipo strutturale, a Pisa come nelle altre carceri, da parte del Governo".

Queste le dichiarazioni del sindaco Marco Filippeschi al termine della visita di questa mattina al “Don Bosco”, a cui ha preso parte anche l’assessore alle politiche sociali Maria Paola Ciccone. Il primo cittadino ha incontrato il direttore del carcere Vittorio Cerri, quello de “Le Sughere” di Livorno Ottavio Casarani e il personale della Polizia Penitenziaria e ha visitato la casa circondariale.

"La situazione di sovraffollamento rimane grave - ha detto Filippeschi - perché nel nostro carcere ci sono 354 detenuti contro una capienza di 280, ma è un po’ meno acuta di un anno fa quando furono superate le quattrocento presenze. I problemi sul tappeto restano, comunque, tanti: entro ottobre partirà un intervento di manutenzione straordinaria nel reparto giudiziario, ma tutta la struttura, nata circa settanta anni fa, avrebbe bisogno di sostanziali interventi di riqualificazione".

"Continueremo a monitorare la situazione e a chiedere al governo che promuova i provvedimenti che servono e le risorse necessarie per la riqualificazione del sistema carcerario italiano - ha concluso il primo cittadino - in tal senso sarebbe anche importante che fosse riconosciuto ai sindaci il diritto di visitare le strutture penitenziarie che si trovano territorio comunale alle stesse condizioni oggi riconosciute a consiglieri regionali e parlamentari perché anche il carcere fa pienamente parte della città".

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