Sparatoria al Cep, i residenti: "Nessuno si sarebbe mai immaginato una cosa simile"

Le testimonianze raccolte venerdì mattina sul luogo della sparatoria: "Sapere che un pazzo può andare a casa, prendere la pistola, e iniziare a sparare ti fa sentire insicuro e impotente"

"Vivo qui da 55 anni e non era mai successo niente del genere". C'è stupore misto a paura tra i residenti del Cep per quanto accaduto questa mattina, venerdì 9 febbraio, in viale Michelangelo, dove un giovane italiano ha sparato ferendo 4 persone di fronte al bar Tirreno. "Fino ad oggi - racconta un ragazzo - non abbiamo mai avuto paura, ma dopo quello che accaduto stamani non siamo più tranquilli. Sapere che un pazzo può andare a casa, prendere la pistola, e iniziare a sparare ti fa sentire insicuro e impotente".

Sparatoria al Cep: quattro feriti, giovane in fuga armato

Insomma nonostante le diverse problematiche con cui un quartiere popolare deve spesso fare i conti, nessuno avrebbe potuto immaginare potesse accadere un episodio simile. "Il quartiere ha i suoi problemi - racconta una donna - ma fino ad oggi l'ho sempre considerato come una piccola famiglia: ci si è sempre aiutati anche per le piccole cose. Le quattro persone rimaste ferite le conosco, sono tutte brave persone. Da quanto ne so sono tutti lavoratori: chi lavora nei catering, chi nell'edilizia, chi fa l'elettricista. Nessuno avrebbe mai pensato potesse accadere una cosa simile".

Chi sono i feriti

"Nel quartiere mancano i controlli - conferma un altro residente - ed è difficile vedere auto delle forze dell'ordine o dei vigili da queste parti per controllare il territorio. Però fino ad oggi non ci sentivamo particolarmente insicuri. Certo dopo quello che è avvenuto stamani la paura c'è. E il fatto che tutto sia stato scatenato apparentemente per dei motivi futili ti fa sentire ancora meno tranquillo". Sulla stessa linea un'altra residente. "Vivo qui da quarant'anni, da quando sono nata - racconta la donna - ma apparte qualche scazzottata non era mai successo niente di particolarmente grave. Certo il quartiere ha i suoi problemi, come molti altri".

Un testimone: "E' tornato con una pistola e ha iniziato a sparare"

Le forze dell'ordine stanno dando la caccia a un 21enne di origini sarde, Patrizio Iacono, che vive proprio al Cep, come confermato dai Carabinieri. Nel quartiere lo conoscono poco. Almeno tra le persone presenti questa mattina sul luogo della sparatoria. "Si vedeva in giro - raccontano alcuni giovani residenti del quartiere - soprattutto con la sua moto, con la quale viaggiava un pò troppo spesso a velocità troppo elevata, mettendo a rischio l'incolumità dei pedoni. Era già stato ripreso per questo. Tuttavia non lo frequentavamo, nè lui si vedeva spesso da queste parti". "Lo conoscevo di vista - conferma un'altra residente - ma non frequentava il bar. Lo avevo visto passare qualche volta con la moto ma non so molto altro. A vederlo così sembrava una persona tranquilla".

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