Mense universitarie: i dipendenti proclamano lo stato di agitazione

Alla base della mobilitazione "la mancanza di personale e di sicurezza, con carichi di lavoro eccessivi e continue richieste di straordinari"

Mancanza di personale e di sicurezza, carichi di lavoro eccessivi, continue richieste di straordinari, non attivazione del turn-over. Sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto i dipendenti dell'Ardsu (Azienda regionale per il diritto allo studio universitario) di Pisa a proclamare nei giorni scorsi lo stato di agitazione

"Le lavoratrici e i lavoratori - scrive in una nota i Cobas Dsu Pisa - operano, da diverso tempo ormai, in condizioni estremamente critiche. Negli ultimi anni per il blocco del turn-over e per le scelte della Regione Toscana in merito alla dotazione organica del servizio mensa, l'azienda ha subìto una drastica riduzione della forza lavoro a fronte di un significativo ampliamento e diversificazione dell'offerta alimentare, mettendo a dura prova le lavoratrici e i lavoratori, costretti a sopperire ad una carenza di organico ormai strutturale. La struttura, negli ultimi 3 anni, è stata  ristrutturata ed è certamente bella, ma sottoutilizzata, data la mancanza di personale, con inevitabili disservizi/disagi per gli studenti".

"Ad oggi, non avendo ricevuto nessun segnale sulla volontà di implementare l'organico, è legittimo pensare che l'Azienda scelga di sopperirvi con l'esternalizzazione. In tal caso, gli oltre 4 milioni di euro sarebbero goduti da un soggetto privato che ne trarrà profitto a costo zero".

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