"Carenza di infermieri in ospedale": proclamato lo stato di agitazione

La decisione è stata assunta dal sindacato Nursind a seguito della rottura delle trattative avvenuta con la Asl Toscana Nord Ovest: "Senza aperture sarà sciopero"

Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha proclamato questa mattina, 21 giugno, lo stato di agitazione del personale dell’Azienda Toscana Nord Ovest. La decisione è giunta dopo la rottura delle trattative con la direzione aziendale avvenuta ieri. "In mattinata - spiega il sindacato - è stata inviata a tutti i prefetti delle province in cui insiste l’azienda la proclamazione dello stato di agitazione. I motivi sono da ricercarsi nella chiusura da parte della direzione aziendale nel voler riconoscere la mancanza di personale infermieristico e oss in tutte le aree dell’azienda. Una situazione che, a livello del territorio pisano, crea enormi difficoltà nei presidi ospedalieri di Pontedera e Volterra e sull’assistenza territoriale". 

Nei precedenti incontri con la direzione della Asl Nord Ovest il sindacato aveva infatti sottolineato "la necessità di assumere personale infermieristico e oss perché si stanno creando seri problemi alla qualità dell’assistenza ai pazienti e gravi ripercussioni sulla salute stessa del personale caricato di ore di straordinario e mancanza dei riposi dovuto anche in violazione della normativa sull’orario di lavoro".

Nell’area pisana dell’azienda, secondo il Nursind, sono oltre 100 le assenze fra personale infermieristico e oss dovute a malattie, gravidanze, congedi parentali e aspettative per legge 104. "Senza contare - continua il sindacato - il personale già andato in pensione e non ancora sostituito. Come si può pensare di mantenere inalterati e servizi e la loro qualità con una carenza di personale di questo genere? Inoltre l’azienda è ancora inadempiente sulla corresponsione degli incentivi regionali al personale del 118: nonostante abbia ricevuto da anni soldi dalla Regione (ben 360mila euro) non li ha ancora distribuiti agli infermieri che operano nel servizio di emergenza territoriale. Sorge anche il dubbio che siano stati spesi per altro e che non sappiano dove andarli a prendere".

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"Come se non bastasse - conclude il Nursind - l’azienda ha messo in pratica tutte le novità contrattuali a suo favore, ma non quelle a favore dei lavoratori, come ad esempio la concessione del tempo di cambio consegne e di cambio divisa previste dal nuovo contratto di lavoro. Dopo mesi di tavoli di trattativa, dove peraltro la direttrice generale Casani non si è mai vista, ieri l’azienda ha manifestato una totale chiusura ad effettuare nuove assunzioni che non può essere tollerata oltre. Se non ci saranno aperture in sede di conciliazione Nursind proclamerà lo sciopero".

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