Aeroporto, addetti ai bagagli in stato di agitazione: "Pronti allo sciopero"

A destare preoccupazione tra i lavoratori è il cambio di appalto in vista nel settore handling "con il conseguente rischio di perdita di posti di lavoro, riduzione dei salari e delle tutele previdenziali"

E' stato di agitazione tra gli addetti ai bagagli dell'aeroporto di Pisa che ora minacciano lo sciopero. E' quanto emerso a seguito dell'incontro che si è svolto ieri, 6 novembre, in Prefettura tra i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Sgb e la società che gestisce l'appalto del servizio al Galilei. L'incontro si è infatti concluso con il mancato accordo tra le parti e l'impegno richiesto alla Prefettura di adoperarsi con tutti i soggetti per trovare una intesa finalizzata alla tutela occupazionale. "Se entro il 12 novembre - scrivono in una nota i sindacati - non avremo risposte esaustive già a partire dal 13 procederemo con la proclamazione dello sciopero a tutela di tutti i posti di lavoro nell'appalto bagagli dell'handling di Pisa".

La vicenda

A destare preoccupazione tra i lavoratori è il cambio di appalto in vista nel settore handling "con il conseguente rischio di perdita di posti di lavoro, riduzione dei salari e delle tutele previdenziali". Più precisamente il passaggio del servizio da parte di Easyjet e Wizz Air dalla società Toscana Aeroporti Handling a Consulta Spa. Un passaggio che dovrebbe concludersi entro metà novembre e che riguarderà tutto il personale operativo attualmente in forza a Toscana Aeroporti Handling che verrà licenziato e liquidato da quest'ultima per poi essere riassunto in Consulta Spa. 

Monitorerà la Regione

Sulla vicenda è stata presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Irene Galletti, una mozione in Consiglio Regionale. Il documento, approvato all'unanimità dall'assemblea, impegna la Giunta regionale a "monitorare con particolare attenzione" che le intese raggiunte "salvaguardino e se possibile migliorino le tutele dei lavoratori coinvolti". "Consulta Spa - afferma la Galletti - risulta avere problemi con i propri lavoratori presso l’aeroporto di Fiumicino: mancato pagamento degli stipendi, livelli di inquadramento non corrispondenti al CCNL di riferimento, mancata consegna dei buoni pasto e delle buste paga, ritardi nei versamenti contributivi. Sarebbe inaccettabile che i lavoratori dell'aeroporto di Pisa, dopo quello che hanno dovuto subire in questi anni, si ritrovassero a fronteggiare i medesimi problemi".

Andrea Pieroni (Pd) ha dichiarato il voto favorevole del suo gruppo, sottolineando che "è necessario, visto anche che è socia di Toscana Aeroporti, anche se solo con una quota del 5 per cento, che la Regione monitori la situazione soprattutto riguardo al rispetto delle condizioni di lavoro, della tutela dell’occupazione e dei diritti salariali". Voto favorevole "convinto" anche da Jacopo Alberti (Lega), che ha ricordato: "Anche a noi sono giunte segnalazioni preoccupanti ed è doveroso che la Regione monitori la situazione".

Infine, Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra): "Abbiamo votato a favore del testo, ma voglio ricordare che ne avevamo già presentato uno nelle scorse settimane e che non è stato possibile collegarlo all’ordine dei lavori di questo Consiglio. Spero che nella prossima seduta si discuterà e si approverà anche il nostro testo".

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