Ospedale: sindacati in stato di agitazione per la carenza di personale

Fsi-Usae, Nursing e Cobas hanno chiesto la convocazione del tavolo in Prefettura per la procedura di raffreddamento, altrimenti sarà sciopero

I sindacati non sono soddisfatti degli ultimi incontri con la Direzione della Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana ed hanno quindi proclamato lo stato di agitazione. E' quanto comunicano Federazione Sindacati Indipenti (FSI-USAE), Confederazione Nursing-up e Comitati di Base (COBAS), con alla base delle proteste vari aspetti legati in primis alla "mancanza di personale di comparto e precariato". "Il Piano Triennale delle Assunzioni Aziendale - scrivono ancora - risulta di gran lunga inadeguato ai fabbisogni dei servizi erogati da parte della Azienda visto gli aumenti dei posti letto dopo il trasferimento al Presidio di Cisanello del DEU".

"Il personale totale tra Dirigenza e Comparto previsti nel 2008 - ripercorrono i sindacati era tra i 4693-4701, oggi sono 4382 più 205 a TD quindi al di sotto delle aspettative dopo 10 anni con un incremento delle attività. La mancanza del personale del Comparto viene confermato anche dallo sforamento del 'Fondo Disagio' in cui incide il pagamento dello straordinario di 1.678.086,90 euro, corrispondenti a ore straordinarie pagate pari a 100194, dovuto alla copertura dei turni in sofferenza del personale in permesso o in malattia, con salto del riposo sotto forma di straordinario programmato che determina stanchezza e quindi minore sicurezza sulle prestazioni".

I problemi poi riguardano anche i parcheggi: "Il problema ancora non è stato risolto - dicono Fsi-Usae, Nursing e Cobas - poiché nonostante la riapertura del parcheggio (H) (di fronte all'Edificio 31) nel mese precedente a causa della rotture delle sbarre meccanizzate è stato possibile l'accesso anche a soggetti esterni con conseguente impossibilità di disponibilità stalli di parcheggio per i dipendenti. Il servizio Navetta per utenti e dipendenti si ritiene non sia adeguato a garantire la corretta entrata in servizio per i dipendenti, sia per gli orari in entrata e uscita dal lavoro che per la capienza posti di trasporto, con notevoli e comprensibili ritardi dei dipendenti per recarsi al lavoro". 

"Per questi motivi - concludono le organizzazioni sindacali - si proclama con effetto immediato lo stato di agitazione e si chiede al Prefetto di Pisa la convocazione delle parti per una possibile conciliazione in seno alla Procedura di Raffreddamento e di Conciliazione delle controversie da espletare nel modi e termini di legge. Vanificato l'esito della convocazione conciliatoria, essendo le questioni poste in sospeso anche verso altri enti sanitari dell'area territoriale pisana, si preavvisa la proclamazione dello Sciopero del personale del comparto Aoup e degli altri enti di riferimento". 
 

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