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Misericordia di Pisa: Stefano Ragghianti nominato commissario

Il commercialista lucchese agirà avvalendosi di persone di fiducia, il piano di risanamento sarà comunque concordato insieme alla Confederazione delle Misericordie della Toscana per dare maggiori garanzie alle banche

Il nuovo commissario della Misericordia Stefano Ragghianti

E' stato nominato dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto il commissario che avrà il compito di traghettare la Misericordia di Pisa fuori dalla grave crisi finanziaria in cui è precipitata negli ultimi anni accumulando debiti per oltre 7 milioni di euro. Si tratta del commercialista lucchese Stefano Ragghianti.

"Ragghianti - spiega una nota dell'arcidiocesi pisana - da anni si occupa per professione e per impegno personale delle problematiche del Terzo Settore e delle onlus, e in particolare delle organizzazioni di volontariato. Tale scelta è maturata in un confronto diretto con la conferenza delle Misericordie della Toscana, nella persona del presidente Alberto Corsinovi, tenendo conto delle gravi problematiche che la Misericordia di Pisa sta vivendo in questo momento". In sostanza, il piano di risanamento sarà dunque concordato insieme alla Confederazione, probabilmente anche per offrire alle banche maggiori garanzie, vista la situazione patrimoniale in cui versa la Misericordia pisana.

Nella gestione, prosegue la nota della curia, "Ragghianti si avvarrà della collaborazione di persone di sua fiducia per assicurare una costante presenza all'interno dell'istituzione ai fini di una migliore organizzazione del lavoro dei dipendenti e una più fattiva valorizzazione dell'apporto dei volontari". Si inverte dunque la dinamica organizzativa che aveva recentemente preso sempre più piede dentro alla Misericordia e che aveva di fatto marginalizzato i volontari facendo crescere eccessivamente il numero dei dipendenti diretti che ora sono 63 e che, secondo uno studio di commercialisti pisani incaricati dal management oggi dimissionario, avrebbero dovuto essere molti meno. "La speranza - conclude la nota diocesana - è che questo provvedimento serva a recuperare un clima più sereno che permetta di affrontare con lucidità e determinazione le problematiche che hanno provocato le attuali difficoltà e di superarle".

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