Da tre anni senza lavoro e senza casa: "Spero nel reddito di cittadinanza"

La storia di Salvatore: "Per 30 anni ho fatto il muratore, poi l'azienda ha chiuso e mi sono ritrovato per strada"

Salvatore ha 62 anni ed è originario della provincia di Catania. Dal '76 la sua vita è però a Pisa. Dopo 30 anni passati a fare il muratore l'azienda per la quale lavorava ha chiuso e si è ritrovato improvvisamente senza un lavoro e senza una casa. Una situazione che dura ormai da circa tre anni. Lo abbiamo incontrato al tradizionale pranzo di Natale per poveri che si è svolto, martedì 18 dicembre, alla residenza sanitaria assistita di via Garibaldi. Un'iniziativa promossa dalla Caritas diocesana e dalla Società della Salute di Pisa, in collaborazione con la cooperativa sociale 'Paim', e che ha visto protagonisti gli studenti dell'Ipsar 'Matteotti' che hanno preparato e servito a tavola le portate del pranzo.

"Facevo il muratore - racconta Salvatore - e finché c’era lavoro andava tutto bene. Poi, una volta chiusa la ditta e perso il sussidio di disoccupazione, mi sono ritrovato così. Sto cercando una nuova occupazione, ma nonostante la mia esperienza le aziende cercano tutte persone più giovani. Spero nel reddito di cittadinanza, soprattutto che attraverso questo possa arrivarmi qualche offerta di lavoro. Sarei disposto a fare qualsiasi cosa pur di avere qualche soldo in tasca".

Vive in strada dopo aver perso lavoro e famiglia: "Sogno una vita decente"

Salvatore passa le giornate "cercando di tirare a campare. Chiedo l'elemosina in giro e mangio tutti i giorni alle mense della Caritas, che mi dà una grande mano. Non ho una casa e senza lavoro non posso permettermi un affitto. Così passo le maggior parte delle notti per strada, soprattutto alla stazione. In questi ultimi giorni, in cui ha fatto particolarmente freddo, è stata dura. Ma preferisco dormire all'aperto piuttosto che in un dormitorio, in camera con altre 6/7 persone. Paura che possa accadermi qualcosa? E perchè mai, io non ho mai fatto del male nè rubato niente a nessuno. Non ho niente da temere nè di cui vergognarmi". Non tutte le notti però Salvatore le passa in strada. "Ho qualche amico, soprattutto del sud, che ogni tanto mi ospita per la notte e mi allunga 5-10 euro per mangiare o per le sigarette. Noi del sud siamo fatti così".

"Ho vissuto per 26 anni a San Giuliano Terme - prosegue Salvatore - ho una famiglia e tre figli, ma sono separato da diverso tempo. Ho anche 4 nipoti avuti da mia figlia: quando riesco a racimolare qualche soldo cerco di darle una mano. Mi dispiace di non poter fare di più".

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