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Stranieri a scuola, crescita in tutta Italia: ecco i dati della provincia

La Fondazione Leone Moressa di Mestre ha elaborato il numero degli studenti non italiani presenti sui banchi di scuola nel 2010: aumenti in provincia sostanzialmente in linea con la media nazionale

Redazione 2 settembre 2011

Nel 2010 risultavano iscritti alla scuola italiana 673.800 stranieri, il 7,5% del totale degli iscritti, segnando una crescita complessiva del 7% nell'ultimo anno e dell'81,1% rispetto al 2005. Tra i quindicenni la maggior parte è di prima generazione e, tra loro, più della metà è arrivata in Italia da meno di sei anni. Aspirano a titoli di studio più modesti rispetto ai compagni italiani, dato che appena uno su tre vorrebbe laurearsi, e frequentano di più istituti tecnici e professionali. Questi alcuni dei risultati di una ricerca sulla presenza degli stranieri nelle scuole italiane realizzata dalla Fondazione Leone Moressa, che ha tracciato l'identikit dello studente straniero quindicenne, prendendo l'avvio dall'indagine OCSE PISA realizzata nel 2009.

Scorrendo i dati sulla provincia di Pisa per quanto riguarda le scuole dell'infanzia nell'anno scolastico 2009/2010 erano 942 gli alunni iscritti che rappresentavano l'8,9% del totale. La variazione percentuale dal 2005 al 2010 è stata del 78,7% contro una media italiana dell'82,6%. Valori superiori nelle scuole primarie provinciali (le vecchie scuole elementari) dove i 1883 ragazzi iscritti rappresentavano l'11% del totale, mentre la variazione 2005-2010 è stata pari all'86,8%, nettamente superiore rispetto alla media nazionale del 65,4%.
Nelle scuole secondarie di primo grado (le vecchie scuole medie) gli alunni stranieri erano 1124, pari al 10,8% del totale. Superiore rispetto ai dati italiani del 74,9%, la variazione percentuale che a Pisa è pari al 90,2%. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado dunque possiamo semplificare dicendo che circa uno studente ogni dieci è straniero.
Nelle scuole secondarie di secondo grado i dati elaborati dalla Fondazione si riferiscono invece all'anno scolastico 2008/2009. Qui scopriramo che sono 870 i ragazzi stranieri negli istituti superiori, il 5,9% del totale, con un aumento del 106,7% rispetto al 2005, dato inferiore alla media nazionale (123,5%).

L'incremento del numero di studenti stranieri è presente, dove più dove meno, in tutte le regioni italiane. Le province con il maggior numero di alunni stranieri sono MIlano, Roma, Torino e Brescia, ma sono Prato, Mantova e Piacenza quelle dove si registra la maggior incidenza di alunni stranieri sul totale degli alunni. Ad esempio in Toscana, a Prato, alle elementari e alle medie quasi uno studente ogni cinque è straniero.

“La sempre maggiore presenza degli alunni stranieri nelle scuole italiane - affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa - alimenta il dibattito sulle politiche formative rivolte ai giovani migranti: dalle norme al diritto allo studio, alla garanzia di un’offerta educativa di qualità. La scelta degli alunni stranieri di frequentare di più scuole tecniche o professionali, le più modeste aspirazioni in termini di titolo di studio conseguito e il basso profilo occupazionale dei genitori, sembra evidenziare un notevole divario rispetto ai compagni italiani. Inoltre, l’entrata degli alunni stranieri nel contesto scolastico italiano in età avanzata pone delle problematicità in fase di inserimento e di accoglienza, soprattutto a causa della scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana. Sebbene la presenza straniera nelle scuole possa essere di per sé una fonte di fragilità se mal governata, costituisce invece una risorsa da valorizzare, dal momento che i primi processi di integrazione avvengono anche tra i banchi di scuola, dove italiani e stranieri si trovano a confrontarsi e a conoscersi”.

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