Si licenziano e aprono un 'ristorante' su quattro ruote: la nuova vita di Simone e Elisa

Entrambi pisani si sono conosciuti lavorando insieme in un'osteria a Cascina. Poi il licenziamento e la nuova avventura: "Portiamo in strada i piatti e sapori del territorio"

Ricette tipiche della tradizione pisana e prodotti del territorio legati alla stagionalità. Il tutto rielaborato in chiave street food. E' l'idea messa in atto da una giovane coppia pisana: Simone Zeverini, 28 anni, e Elisa Barachini, 34 anni. Il progetto si chiama 'Gao-Pisa da mordere' e unisce il food truck ai servizi di catering. "Il nostro obiettivo - spiega Zeverini - è quello di portare sulle strade della provincia la tradizione culinaria, i sapori e i piatti che da sempre hanno caratterizzato la nostra zona, rivisitandoli in una chiave un pò più moderna. Una cucina 'povera' ma allo stesso tempo ricca di quei gusti che col tempo stanno sparendo dai nostri palati". 

Il menù propone piatti unici e panini gourmet "preparati con materie prime che provengono direttamente dai produttori del territorio". Scorrendo la lista si trovano nomi che richiamano al vernacolo pisano come 'Ir trugolo', 'Ir ganzo', 'Ir tegame' o 'Ir delinguente'. Una tipicità 'linguistica' che traspare già dal nome. "'Gao' - spiega ancora Zeverini - è infatti un'espressione e un intercalare tipico pisano: non significa niente di particolare, è un pò come il deh a Livorno".

L'azienda è operativa da circa 3 mesi. "Fino a maggio scorso - prosegue Zeverini - lavoravo insieme alla mia compagna in un'osteria a Cascina: io ero cuoco, lei operatrice di sala. Tra l'altro ci siamo conosciuti proprio lì, due anni fa. Da tempo avevo questa idea in testa di aprire un locale legato alle tradizioni del territorio. Quando gliene ho parlato mi ha subito appoggiato, suggerendomi anche l'idea del camioncino itinerante. Così a maggio scorso ci siamo licenziati e abbiamo iniziato questa nuova avventura. Da tre mesi siamo in strada: sta andando bene, siamo ancora all'inizio e stiamo cercando di farci conoscere ma chi ha provato le nostre proposte è poi ritornato".

"Chi vuole provare i nostri prodotti può trovarci in giro per la città - conclude Zeverini -  anche se non in centro storico (il regolamento comunale non lo permette). Di solito ci fermiamo a Ospedaletto, in via Meucci, per le pause pranzo dei lavoratori. Oppure anche in zona Piagge, nei pressi del ponte della Vittoria. Per il resto cerchiamo di farci conoscere partecipando ai vari eventi ed iniziative che si svolgono sul territorio".

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