Studenti transessuali, Arcigay e Arcilesbica: "Continueremo la battaglia"

Le due associazioni guardano positivamente la denuncia di Sinistra Per che nei giorni scorsi si era schierata al fianco di una studentessa che sta portando a compimento il percorso per diventare uomo

Le associazioni Arcigay e ArciLesbica Pisa salutano positivamente l’impegno della lista studentesca Sinistra Per nel promuovere la piena cittadinanza anche in ambito universitario delle persone LGBTIQ. Sinistra Per infatti nei giorni scorsi aveva sollevato il problema degli studenti 'in transizione' alle prese con la burocrazia all'interno dell'Ateneo pisano, dove non è possibile avere un doppio libretto universitario. Una studentessa 29enne, che sta compiendo il percorso per diventare uomo, aveva, in una intervista al sito Il Referendum, sottolineato tutto l'imbarazzo di avere sul libretto il nome al femminile in occasione di appelli in aula, esami universitari, libri presi in prestito in biblioteca. E questo non è l'unico caso di studenti che ogni giorno devono lottare con la loro 'doppia identità', a causa di una burocrazia che non segue le loro necessità.

"È degli scorsi giorni la denuncia di due studenti transgender del rifiuto da parte dell’Università di adeguare i loro documenti all’identità di genere percepita ed espressa - affermano da Arcigay e Arcilesbica - è infatti dolorosamente difficile per una persona transgender mostrare a mensa, in biblioteca o durante gli appelli d’esame documenti che ritraggono un genere diverso dal proprio. Per questo Sinistra Per ha rilanciato l’adozione da parte dell’Ateneo del doppio libretto, strumento in grado di consentire a studenti in transizione una reale corrispondenza tra identità percepita e dati identificativi sui documenti universitari".

"Da anni le associazioni collaborano con i sindacati studenteschi per l’attuazione di politiche antidiscriminatorie delle persone LGBTIQ a livello locale e nazionale in ambito studentesco universitario - dicono ancora le due associazioni pisane - gli ottimi risultati ottenuti ci indicano che la collaborazione tra differenti realtà e la condivisione delle lotte è la strada giusta per l’acquisizione di diritti ancora non riconosciuti alle persone LGBTIQ. Continueremo pertanto con gli studenti dell’Ateneo questa battaglia per una università inclusiva, plurale, in grado di valorizzare ogni tipo di differenza".

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