Sds, tagli ai finanziamenti: "Non ci saranno, i Comuni impegnati a trovare le risorse"

La presidente Sandra Capuzzi: "Dobbiamo aspettare l'approvazione dei bilanci ma i segnali che arrivano sono incoraggianti"

"I comuni soci della Sds si sono impegnati a trovare le risorse necessarie per scongiurare i tagli. Se sarà così è sicuro che non ci saranno riduzioni di spesa. Dobbiamo ancora aspettare un paio di settimane, visto che gran parte di loro sono ancora in fase di approvazione dei bilanci, ma i segnali che ci giungono vanno tutti in questa direzione: segno che gli appelli che abbiamo lanciato in questi mesi non sono caduti nel vuoto". Sono le parole della presidente della Sds della zona pisana, Sandra Capuzzi, in merito alla vicenda dei possibili tagli per circa un milione di euro, nelle risorse stanziate dalla Sds per il bilancio 2016.

Nel marzo scorso la Sds aveva infatti approvato una delibera con una variazione di bilancio che prevedeva una riduzione negli stanziamenti per i servizi sociali erogati. "Una decisione provvisoria - spiega ancora la Capuzzi - resa necessaria dal fatto che come Sds siamo obbligati ad approvare i bilanci entro il 31 dicembre. I comuni soci possono invece entrare in regime di proroga e gran parte di essi, infatti, non hanno ancora approvato il bilancio. Se i comuni, come sembrerebbe, confermeranno anche per quest'anno le risorse messe a disposizione negli anni scorsi, non ci saranno tagli e faremo una nuova variazione di bilancio che annullerà quella precedente".

Sarà comunque necessario rimodulare alcuni servizi. "Rispetto ad alcuni anni fa - prosegue la Capuzzi - sono cambiati bisogni e quindi, di conseguenza, devono essere riorganizzati i servizi offerti. Si tratta di una rimodulazione che avevamo previsto indipendentemente dai tagli di bilancio".

Tra i servizi che potrebbero essere riorganizzati quelli di 'bassa soglia'. "I servizi di bassa soglia - spiega l'ex direttore della Sds, Giuseppe Cecchi - sono quelli con modelli organizzativi più leggeri e che non richiedono l'utilizzo di profili professionali particolari. Per fare un esempio concreto: un minore senza genitori, per il quale basta però trovare un posto dove stare, senza bisogno di particolari figure che lo seguano, tipo ad esempio uno psicologo. Bene, nei casi di minori non accompagnati il servizio ci costa sempre e comunque 120 euro al giorno, indipendentemente dal fatto che il minore usufruisca o meno di queste figure specializzate. Insomma paghiamo comunque il prezzo completo, anche se poi non usufruiamo di tutti i servizi messi a disposizione. Questo perchè sul territorio mancano strutture che offrano servizi del genere".

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