Via Toscana, cittadini contro l'eternit: "Rischiamo di prendere il cancro"

I lavori per la rimozione dei tetti di eternit sarebbero dovuti iniziare a marzo, ma Apes rimanda all'anno prossimo, scatenando l'ira degli abitanti della strada di edilizia popolare. Quando piove i sedimenti cadono a terra poi diventano polvere e vengono respirati

Una delle coperture in eternit di via Toscana

Si sentono presi in giro gli abitanti di via Toscana a Pisa che hanno a che fare con i tetti in eternit delle case popolari e con tutte le conseguenze per la salute che ne derivano. "Apes ci aveva garantito che i lavori sarebbero iniziati a marzo 2013, ma ora che il mese è quasi finito non solo non sono neppure iniziati, ma il presidente Lorenzo Bani ha affermato che cominceranno entro l'anno prossimo" dichiara Marco Possenti, uno degli abitanti che porta avanti la lotta. Apes interviene sulla base delle urgenze e dunque sono già stati effettuati lavori in altre zone. Per sistemare le coperture di via Toscana, rimuovendo il dannoso materiale, occorrono 400mila euro che al momento dunque non sono a disposizione dell'Azienda Pisana per l'Edilizia Sociale.

"Come possiamo continuare a vivere in una tale condizione di pericolo, rischiamo di ammalarci" aggiunge Possenti, che ci mostra cosa succede in caso di pioggia. "I piazzali quando piove si allagano e, considerando che i tetti sono ricoperti di eternit, tutto il sedimento cade a terra dove rimane fino a che è bagnato, poi viene veicolato, calpestandolo, in tutti gli appartamenti e successivamente anche respirato perché asciutto diventa polvere". I cittadini sono davvero stanchi, chiedono che venga trovata una soluzione. E anche in fretta: con la salute non si scherza.

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