Cento anni dall'indipendenza della Polonia: la Torre di Pisa si tinge di bianco e rosso

Un appuntamento per celebrare la riconquista dell'indipendenza da parte del paese polacco. Molti monumenti nel mondo avranno i colori della bandiera della Polonia

Un evento eccezionale in occasione del Centenario della riconquista dell'Indipendenza da parte della Polonia: la Torre di Pisa si illumina dei colori della bandiera nazionale polacca, il bianco e il rosso. All'evento, in programma venerdì 16 novembre, alle ore 19, sarà presente l'ambasciatore di Polonia in Italia Konrad Glebocki, le autorità e i rappresentanti delle istituzioni della città.

Con l'illuminazione del campanile di Piazza dei Miracoli l'Ambasciata della Repubblica di Polonia, assieme ad altre rappresentanze diplomatiche polacche nel mondo, aderisce a una iniziativa speciale delle celebrazioni della Giornata dell'Indipendenza, in cui monumenti, edifici e opere conosciute in tutto il mondo verranno illuminate nei colori nazionali della Polonia (dalla torre pendente di Pisa in Italia alle piramidi egizie, il Cristo di Rio de Janeiro e la ruota panoramica sul boulevard di Santa Monica in California).

La storia

Quest'anno la Polonia celebra il Centenario della sua Indipendenza, riconquistata nel 1918 dopo che per 123 anni il paese era scomparso dalla carta dell'Europa a causa delle spartizioni compiute dall'Austria, dalla Prussia e dalla Russia (1795). L'11 novembre 1918 venne firmato l'armistizio che metteva fine alla Grande Guerra anche sul fronte tedesco e quel giorno il Maresciallo Józef Pilsudski prese il controllo della Polonia. La data è perciò rimasta simbolica anche se ancora un anno di rivolte doveva passare, perché fosse consolidata quella conquista, e un ulteriore anno doveva trascorrere perché il Trattato di Versailles ratificasse i nuovi confini polacchi.

Il 16 novembre 1918 il comandante supremo Józef Pilsudski nel dispaccio controsiglato da Tytus Filipowicz, allora a capo del Ministero degli Affari Esteri, informava i governi di ''tutti i paesi combattenti e neutrali'' della rinascita della Polonia e rivolgeva loro l'appello a riconoscere la sua indipendenza e la sua sovranità. Il giorno seguente Filipowicz si rivolse ai ministri degli affari esteri di Gran Bretagna, Francia, Portogallo, Italia, Stati Uniti e Giappone proponendo loro lo scambio dei rappresentanti diplomatici. Ambedue le missive, inviate dalla radiotrasmittente militare situata 
alla Cittadella di Varsavia, furono i primi enunciati ufficiali delle autorità polacche rivolte alla comunità internazionale dopo l'11 novembre 1918.

Józef Pilsudski fu il primo Capo dello Stato polacco dopo la riconquista dell'Indipendenza e Comandante dell'esercito in anni 1918-1922. Pilsudski combatté per la patria non solo nel 1918, ma anche durante la guerra polacco-bolscevica, in cui il suo esercito salvò tutta l'Europa da una rivoluzione sanguinosa.
 


 

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di anna
    anna

    E beh è importante per noi l'indipendenza della polonia. Ora siamo amici dei popoli dell'est! Pololo di razzist, guerrafondai.

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